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Le pagelle

Bastoni pennella un Tiziano, ad Antiste manca solo il guizzo finale

Bourabia entra malino e poi decolla, Nzola lontano dalla forma migliore

Esultanza Spezia al Penzo (foto Stefano Stradini)

Zoet 6 – Sul gol c’è poco da fare, anche oggi però manca quel senso di sicurezza che aveva dato in passato.

Ferrer 7 – Alla fine fa anche il mediano con le energie che gli rimangono.

Erlic 6.5 – Non soffre gli avversari, ma un dolore alla gamba sinistra che lo obbliga ad uscire presto (dal 23’pt Hristov 6,5 – Fallisce l’anticipo su Ceccaroni, ma la sua è una partita comunque importante)

Nikolaou 7 – Pulito e a tratti anche molto elegante, con la difesa a quattro gioca meno palloni.

Amian 6,5 – Johnsen contro l’Empoli aveva fatto sfracelli, oggi arriva in fondo ma poi combina poco.

Sala 7 – Coriaceo e prezioso, quando esce lui lo Spezia perde le distanze (dal 25’st Manaj 6 – Si prende la briga di portare su il pallone e allontanarlo dalla propria area)

Maggiore 7 – Anima del gioco, ci mette le intuizioni e tanta corsa quando la squadra si allunga (dal 33’st Bourabia 6,5 – Entra fiacco, poi prende il pallone e si porta a spasso mezzo Venezia concludendo sotto l’incrocio. Ah, però)

Bastoni 7,5 – L’ha fatto davvero? Pare di sì. E poi ci ha aggiunto tanto lavoro avanti e indietro.

Gyasi 6,5 – Si scambia la posizione spesso con Antiste e il Venezia rincorre a vuoto…

Antiste 6,5 – … però il duetto è proficuo solo fino al limite dell’area di rigore dove manca l’ultimo guizzo (dal 33’st Podgoreanu 6 – Focoso e bravo a trovare spazi, si poteva cercare di più)

Verde 6,5 – Quando se la aggiusta con la suola, pensi sempre stia per succedere qualcosa. E infatti è così (dal 33’st Nzola 6 – Molto macchinoso, niente a che vedere con la locomotiva dei tempi migliori)

All. Thiago Motta 7 – Alzi la mano chi, in tutta onestà, non si è dovuto calare un sopracciglio con il dito indice quando ha messo dentro Nzola, Manaj e Podgoreanu nel giro di 7 minuti. Soprattutto l’albanese per Sala è un cambio che spiazza chi ricorda come, con i pareggi in trasferta contro le dirette rivali, lo Spezia ha già costruito una salvezza. La verità è che rischia molto, ma alla fine vince la partita su cui si può costruire il proprio campionato.

Prima del finale al cardiopalma, ancora un bello Spezia per un’ora. Padrone del gioco, veloce nel palleggio. Antiste che sfugge alla marcatura garantisce di arrivare sulla trequarti con tante premesse, ma poi manca anche chi suggerisca l’ultimo passaggio. Dietro si balla sempre sul filo del rasoio: uno contro uno e spazi per il contropiede. Non tutte sono la Lazio per fortuna.

 

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