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Il caso Fossitermi accende il fronte della crisi dei parcheggi - Citta della Spezia
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Il tema trattato in seconda commissione

Il caso Fossitermi accende il fronte della crisi dei parcheggi

L'opposizione: "Ennesimo fallimento: in quattro anni non avete fatto nulla". Ma Casati rassicura: "Entro il 2022 saranno raddoppiati i parcheggi di interscambio"

La Spezia, arcobaleno da Fossitermi (2013)

Il piano della sosta sperimentale per il quartiere di Fossitermi e Pegazzano tiene banco, e arriva all’attenzione della seconda commissione consigliare pochi giorni dopo la chiamata a raccolta del comitato dei residenti. E’ il consigliere Massimo Caratozzolo ad aver chiesto l’occasione di confronto in tempi non sospetti. “Bisogna aumentare il numero degli stalli, non cambiare il colore delle strisce – dice in introduzione -. Ogni stallo assegnato ad un residente è un posto perso per un cliente del commercio. La contentezza per chi abita in un quartiere, diventa lo sgomento per altre categorie. Perché non recuperare i cortili interni a molti stabili, classificati come zona verde dalla precedente amministrazione ma al massimo contenitori di qualche misero alberello? Tagliare un albero per creare un parcheggio mi fa ribollire il sangue da ambientalista, ma penso che in questo caso anche questa soluzione debba essere valutata”.

I quartieri Nord, vicini alla stazione centrale, sono utilizzati sia da chi cerca il parcheggio gratuito più vicino al centro, sia dai turisti stranieri che lì lasciano le auto in estate, anche per diversi giorni, per poi spostarsi in treno o traghetto verso le mete del golfo o delle Cinque Terre. “C’è stato un aumento medio del 40% della mobilità nel nostro territorio posta pandemia – conferma l’assessore Kristopher Casati -, con una accresciuta necessità di parcheggi. Il provvedimento sperimentale era proprio pensato per dare sollievo ai residenti”. Entro il 2022 saranno raddoppiati i parcheggi di interscambio, annuncia Casati, per circa 500 parcheggi in più.

Dall’opposizione arrivano subito bordate. “Anche sui parcheggi, come sulle opere pubbliche, questa amministrazione segna un fallimento totale – taglia corto Marco Raffaelli -. Il sindaco in campagna elettorale ha parlato di ‘parcheggi gratis’ e ‘parcheggi per tutti’ di cui non si è vista traccia. Per poi affossare ogni possibilità di avere posti all’interno dell’arsenale, in virtù di un atteggiamento del tutto contrario ad ogni galateo istituzionale avuto con la Marina Militare. Infine vi siete inventati dal nulla uno studio di fattibilità ad ATC Mobilità e Parcheggi per trovare una nuova area, giusto per silenziare la protesta su Piazza del Mercato. Da allora sono passati due o tre anni, non c’è neanche una bozza e non si sa che fine abbia fatto”.

Sulle scelte fatte per Fossitermi e Pegazzano. “E’ evidente il cortocircuito: un po’ più di parcheggi per i residenti, ma gli altri trasformati in stalli blu – continua Raffaelli -. Un colpo di genio per fare cassa, che infatti ha subito suscitato proteste. Oltretutto gli stalli a pagamento messi davanti agli esercizi commerciali e quelli per residente nelle zone esterne, quindi scomodi per chi lì abita. Non ne azzeccate una, diciamocelo. Modificate subito questo piano sperimentale, ad oggi inutilizzabile per gli scopi annunciati”.

“Fossitermi è una periferia viva e attiva, con servizi e molti turisti che qui affittano case – aggiunge Donatella Del Turco – e questo fa sorgere immediatamente una domanda: la Spezia vuole essere città turistica o tornare a chiudere in sé stessa? Qui non si tratta di spostare i parcheggi da una via all’altra o da un quartiere all’altro, ma di aumentarli. Io a Fossitermi abito e vi posso garantire che bastano le esigenze dei residenti a saturare l’offerta. Inoltre qui parcheggiano molti mezzi di ditte che usano questi camion e furgoni per lavoro. Anche questo è un fattore che andrebbe normato”.

“E’ la prima volta che i residenti si oppongono alla creazione di stalli a loro dedicati, spero non sia una posizione strumentale – dice Enzo Ceragioli -. Non credo che l’amministrazione sia impazzita e abbia creato una delibera senza aver fatto un’analisi della situazione. Un’analisi che sarebbe bene conoscere”. Più deciso al contrattacco Fabio Cenerini: “La città a pagamento è stata creata dalla sinistra, che poi ha pedonalizzato il centro togliendo centinaia di stalli – punta il dito -. Alla riunione di Fossitermi erano l’unico consigliere presente insieme alla collega Del Turco. C’erano cinquanta persone arrivate a contestare un comitato di cento persone di aver parlato a nome di un quartiere da 8mila abitanti. A quanto ho colto io, la maggior parte delle persone è a favore di questo provvedimento. Anche perché quegli spazi vengono usati dai pendolari che la mattina prendono il treno e cercano un parcheggio gratis dove lasciare le auto per tutto il giorno”.

“Le dichiarazioni di Raffaelli mostrano la loro inconsistenza nel momento in cui sostiene che l’intervento sia fatta per fare cassa – obietta Emanuele Corbani -. E’ semplice: negli stalli gialli il residente parcheggia gratuitamente esattamente come in quella blu. Le sperimentazioni si valutano sempre in corso d’opera e quasi sempre si corregge il tiro prima della fine. L’efficacia di questa sperimentazione, in particolare, va valutata capendo se e quanto il residente riesce a trovare il posto con più facilità e più vicino alla propria dimora”. Il consigliere Umberto Costantini chiede che in Via di Birano vengano istituiti parcheggi per residenti, sulla scorta di quanto desiderato da molti abitanti della strada collinare.

“Un comitato di quartiere è una rappresentanza di persone, in quello di Piazza Verdi eravamo un’ottantina. Chi vuole dire la propria può farne parte, invece di tentare di screditarlo – la replica a Cenerini del consigliere Caratozzolo -. Io vorrei chiedere all’assessore che fine ha fatto il progetto di un parcheggio in struttura in Piazza d’Armi. In Via XV Giugno c’è tutta la zona ex artiglierie che potrebbe essere richiesta, anche provvisoriamente. A Pegazzano saranno contenti di avere gli stalli per residenti, ma alla Spezia c’è già uno squilibrio notevole tra bianchi e blu. Serve anche un po’ di creatività da parte dell’amministrazione. Ci sono duemila parcheggi in più da far sbucare”.

“Dopo quattro anni di amministrazione Peracchini, sarebbe il caso che i colleghi del centrodestra smettessero di guardare a quello che hanno fatto gli altri e pensassero a ciò che hanno fatto loro – dice Federica Pecunia -. Il punto è che il problema dei parcheggi non si risolve solo cambiando il colore allo stesso numero di stalli. Alle 7 del mattino, Piazza d’Armi è molto spesso già pieno. Tutte le modifiche fatte sul piano della sosta sono state fallimentari”.

Infine la replica dell’assessore Casati. “Al collega Ceragioli dico che il provvedimento è stato richiesto da molti residenti e dopo che l’abbiamo messo in campo ho ricevuto tante richieste di estenderlo – spiega -. L’idea è spostare i turisti, che tutti vogliono, nei parcheggi di interscambio e dare loro servizi efficienti grazie ai nuovi mezzi che arriveranno la prossima primavera. Su Piazza del Mercato, stiamo valutando se a livello geologico è sostenibile costruire un parcheggio in silos”. L’iter per il nuovo piano della sosta sarà lungo. “Prima lo studio di ATC Mobilità e Parcheggi, poi il passaggio in commissione e infine in consiglio comunale”.

All’ingegner Gianluca Rinaldi la chiosa: “ATC ha già fatto l’ordine per i nuovi 19 filobus e penso saranno consegnati nei primi mesi del prossimo anno – dice -. Quest’anno chiuderemo inoltre la progettazione per il raddoppio del parcheggio di interscambio al Palasport: i lavori dovrebbero essere rapidi e partire con l’anno nuovo. Per quanto riguarda Fossitermi, trovare aree privi di vincoli non è semplice ma all’interno del nuovo studio ci sarà questa verifica”.

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