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Prima campanella

Si torna in classe: studenti attenti, vaccinati e pochi assembramenti fotogallery

Il primo giorno di scuola va in archivio. Città della Spezia raccoglie le voci di alcuni studenti e osserva quello che è accaduto in un 15 settembre molto atteso. I ragazzi: “Meglio essere in presenza”.

Il primo giorno di scuola

Volti distesi e sorridenti con un pizzico di eccitazione per aver rivisto i compagni e in alcuni casi conoscerli. E’ stato così per molti ragazzi che questa mattina sono tornati a scuola, alla Spezia, alle prese con il distanziamento e in alcuni casi con l’orientamento perché, soprattutto i ragazzi di seconda alle superiori, i propri compagni di classe non li avevano mai visti.

Oggi oltre al banco di prova di entrate e uscite scaglionate, per le secondarie di secondo grado, la partita si è giocata con i mezzi pubblici. Inevitabili, in alcuni casi gli assembramenti dipesi anche dalla conformazione della città. Se ci sono realtà, come liceo Mazzini che ha davanti a se un parco di grandi dimensioni, mentre l’apertura ufficiale della sede distaccata di Via La Marmora è slittata improvvisamente di qualche giorno, altre zone come quella del Pacinotti prima dell’entrata tra un turno e l’altro, e il liceo Costa di Piazza Verdi sono state oggetto di assembramenti, comunque per pochi momenti. A monitorare la situazione le forze dell’ordine.

Città della Spezia racconta questo primo giorno di scuola anche attraverso le voci di chi, per un anno e mezzo, in classe quasi non c’è andato e non ha nascosto una punta di smarrimento ma conserva nel cuore l’auspicio che la didattica e i compagni si possano continuare a vedere di persona e non su uno schermo.

L’approfondimento parte dalla zona dell’istituto Capellini Sauro: circondato da fermate dei bus e a pochi passi dalle principali arterie di traffico quali viale Italia e Viale San Bartolomeo. Per ovviare a situazioni di forte assembramento in questo complesso scolastico sono stati individuati 9 ingressi differenti, piccoli gruppi in uscita a orari differenti e per non appesantire le fermate dei bus ne è stata istituita una terza su Viale Italia, in prossimità dell’entrata del raccordo autostradale di Via Carducci. Lievemente più congestionati ma senza assembramenti particolari i portici sul lato del Nautico.

La campanella è suonata per tutti e le prime uscite da scuola sono cominciate dopo le 11. Il professor Giorgio Boni del Capellini Sauro ha dato un input su questa prima giornata: “Il dirigente scolastico Fini è stato attentissimo a questo rientro e i primi tre giorni comprenderanno una sorta di orientamento per tutti i ragazzi. Alcuni studenti, di seconda, non avevano mai incontrato di persona o quasi i propri compagni di classe. La nostra scuola ha prestato molta attenzione a questo aspetto e il dirigente per primo ha espresso l’intenzione di lavorare in modo e maniera che i ragazzi possano orientarsi con tranquillità e sicurezza in questa nuovo anno scolastico”.

I ragazzi tra le 11.15 e le 11.30 sono usciti alla spicciolata, in tanti hanno abbassato la mascherina una volta usciti dalle pertinenze della scuola. Le classi prime poi sono uscite alle 13. C’è chi corre verso la fermata più vicina e chi invece aspetta fuori in attesa di qualche compagno.

La maggior parte dei ragazzi è vaccinata, in alcune classi, lo hanno fatto tutti. Un segno di maturità, responsabilità e normalità. Sono tutti tranquilli e come di consueto il primo giorno è stato leggero, ci sarà tempo per sudare sui saggi e interrogazioni.

“E’ meglio stare in classe che fare la Dad – raccontano dalla 4MM -. Questo primo giorno è stato molto tranquillo, i primi due giorni sono sempre belli. Non abbiamo il classico compagno di banco, siamo distanti almeno un metro. E alcuni di noi stanno aspettando di vaccinarsi perché aspettano che scada il green pass perché hanno contratto il Covid”.

Un gruppo di ragazze di 3 e 4 LS sono appena uscite da scuola e i loro volti sono distesi. Possono concedere pochi minuti perché a breve dovranno ripartire per un incastro di coincidente e raggiungere la stazione ferroviaria.

“Finalmente riprendiamo la lezione in presenza – raccontano – ed è stato abbastanza impattante ritornare proprio a scuola. La sensazione è stata quella di ricominciare da zero le superiori”.

Una di loro ha usato un mezzo proprio, mentre le altre hanno preso i mezzi pubblici. “Io credo di essere stata abbastanza fortunata, perché il mio bus, alla partenza era quasi vuoto. Ho optato per una ‘partenza intelligente’, quindi anticipando l’arrivo” racconta una ragazza.

I ragazzi di questa zona possono scegliere su più fermate. “Al di là dei mezzi speriamo davvero di poter restare in classe , anche se con le mascherine non si sente tutto benissimo– raccontano –. La Dad era complicata perché imponeva un po’ di giorni a casa e in presenza. Era noioso e confondeva parecchio”. Una di loro sottolinea: “Io prendo sia il bus che il treno per arrivare a scuola. Nel complesso mi sono trovata bene. Rispetto all’anno scorso, c’è stata meno ressa”.

“Speriamo che tutti si vaccinino – raccontano -, in classe nostra lo sono tutti. E chi non lo è ancora e che conosciamo sono comunque muniti di Green pass”. Uno dei loro professori ha commentato: “Sono più responsabili degli adulti”.

A sorpresa sono arrivati anche tre ragazzi di un altro istituto. Loro arrivano dal Liceo Mazzini, sono di 3 G e 4 H. “Sembra di tornare a scuola per la prima volta – raccontano – siamo felici, perché avevamo anche le finestre nuove. E’ stato un pochino complicato trovare la classe, ma nel complesso siamo stati bene. Questo primo giorno è stato dedicato alle normative anti Covid e che all’interno della scuola vengano rispettate le norme di sicurezza. Ora siamo in attesa di capire come si evolverà la situazione della classi con l’apertura della sede distaccata. Abbiamo tre turni di entrata e uscita”. Una di loro aggiunge: “E’ stato un momento particolare e per un attimo ritrovarmi in mezzo a tante persone, proprio a scuola, per un attimo mi ha fatto impressione”.

La giornata dedicata alla prima campanella si chiude in Piazza Verdi. Lo scenario cambia di un po’. Il cantiere per la manutenzione di Piazza Verdi è stato chiuso e in tanti, tra i genitori delle primarie di primo e secondo grado, si affollano alle uscite. La congestione è soprattutto dove le famiglie devono andare a recuperare i più piccoli. Suona la campanella e scatta il liberi tutti. Un assembramento che si risolve con nonni, mamme e papà che si allontanano.

Il resto della piazza è abbastanza frequentato anche dai ragazzi più grandi che sono usciti e si sono messi a mangiare un boccone sotto un cielo che comincia a farsi più scuro. In lontananza, sono appena scattate le 13, i ragazzi di quel turno di uscita del Costa si disperdono, in pochi si aspettano per le scale e gli altri si avviano di corsa verso casa. Il primo giorno è andato.

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