Quantcast
Mercato dell'energia in subbuglio: Enel riaccende il gruppo a carbone - Citta della Spezia
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Di nuovo in servizio

Mercato dell’energia in subbuglio: Enel riaccende il gruppo a carbone

La centrale spezzina dovrebbe rimanere in funzione almeno una decina di giorni per sopperire alle carenze dovute a materie prime introvabili e prezzi andati alle stelle. Aumenta il rischio di vedere slittare ancora l'addio al carbone.

Fumo dalla ciminiera della centrale Enel

Da domani, e per una decina di giorni almeno, la centrale Enel ritornerà a bruciare carbone. La fine del 2021 si avvicina, ma l’addio alla ciminiera del gruppo a carbone sembra allontanarsi ancora. La cruda realtà è ancora una volta questa: né il presente, né il futuro dell’impianto sono nelle mani della città. E quel che è peggio è che nel panorama nazionale Vallegrande è passata in poco tempo dall’essere la prima realtà a godere della spinta europea verso la decarbonizzazione a essere una centrale con una valanga di dubbi sul domani, con un progetto di gruppo a turbogas in attesa delle valutazioni finali da parte del ministero della Transizione ecologica. E mentre gli spezzini guardano all’orizzonte nella speranza di poter cancellare dallo skyline il fumaiolo di Via Valdilocchi, sebbene con la concreta possibilità di vederne installare uno più basso, ecco che proprio dall’area industriale ritorna ad alzarsi il familiare pennacchio di fumo.

La riaccensione, ovviamente, non è un dispetto deciso a Roma a tavolino, ma la ripercussione locale di un contesto nazionale e internazionale a dir poco complesso.
Nelle ultime ore ha preso corpo il dibattito sui rincari nella bolletta dell’energia che dal primo ottobre potrebbero colpire con forza famiglie e imprese italiane: il Sole24Ore ha stimato un aumento del 35 per cento, il ministro Cingolani ha parlato addirittura del 40 per cento della componente energia della bolletta (equivalente al 60 per cento del totale).  Le ragioni ruotano tutte intorno a una delle regole basilari dell’economia, quella della domanda e dell’offerta: la richiesta di energia è in ascesa continua ma quella disponibile sul mercato non aumenta alla stessa velocità e di conseguenza i prezzi salgono a dismisura. Una spirale che ha trascinato con sé anche il costo del gas, utilizzato nell’industria e nella stessa produzione energetica: in Italia, per esempio, la metà della produzione totale è ottenuta grazie a impianti a metano a ciclo combinato. “Il prezzo del chilowattora all’ingrosso alla borsa elettrica italiana del Gme un anno fa si aggirava fra i 20 e i 40 euro per mille chilowattora e oggi la quotazione si aggira attorno ai 140 euro” , spiega il giornale degli Industriali, che sottolinea parimenti anche la crescita dei costi di produzione dovuti alle nuove normative ambientali: sono raddoppiate fra i 50 e i 60 euro; le quotazioni europee Ets delle emissioni di anidride carbonica sono raddoppiate dai 20-30 euro la tonnellata e oggi si aggirano sui 50-60 euro.
La situazione è critica in tutta Europa: anche il costo dell’energia prodotta con il nucleare è elevatissimo. I produttori, infatti, approfittano della situazione di mercato e propongono al mercato l’energia un prezzo appena inferiore a quello dell’energia proveniente da altre fonti. E lo stesso fanno le aziende del comparto rinnovabile, che peraltro da solo oggi non sarebbe assolutamente in grado di far fronte alla richiesta di famiglie e imprese. E infine da qualche mese la Germania ha imboccato nuovamente e con pervicacia la strada del carbone, rallentando bruscamente sul fronte dell’eolico.

Il quadro di riferimento a livello europeo e italiano è assai confuso e in subbuglio e i sistemi elettrici corrono ai ripari affidandosi alla sicurezza del carbone, combustibile che, come prevede l’Aia in vigore, nella centrale Enel della Spezia può essere utilizzato sino al 2028.
Tutta la vicenda, oltre a mettere ancora una volta in risalto come l’Italia dipenda fortemente da altri Paesi, ammanta di incertezza il futuro dello stabilimento spezzino. Ancora. Come se ce ne fosse bisogno.

Più informazioni
leggi anche
Centrale Enel, i vecchi serbatoi dell'olio combustibile
Procedura di via
Enel, ok al gas da parte dell’Iss. Provvedimento alla firma del ministro
Centrale Enel
La contromossa
Enel, Toti: "No a turbogas e a dialogo sinché ci sarà ambiguità"
La centrale nucleare di Cruas
Economia
Stop al nucleare francese, riparte il carbone spezzino
L'area della centrale Enel
"la giunta si è arresa all'esistente"
“Enel riprende a bruciare carbone, Spezia senza voce né progetti da quattro anni”
Centrale Enel
L'anticipazione del sole 24 ore
Alla fine sarà Terna a spegnere il carbone di Enel
Il sindaco Peracchini all'assemblea elettiva di Cna
Il sindaco
Enel, Peracchini: “Addio al carbone è primo passo, resta la sfida del turbogas”
Metano
Una mazzata per centinaia di automobilisti
Il metano per auto sfonda il tetto dei 2 euro anche in provincia della Spezia