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Lista Sansa: "Educazione sessuale a scuola non può essere facoltativa" - Citta della Spezia
"non si mini l'autonomia della scuola"

Lista Sansa: “Educazione sessuale a scuola non può essere facoltativa”

Fratelli d'Italia ha proposto invece di passare dal consenso dei genitori.

Scuola

“Siamo contrari alla proposta di Fratelli d’Italia di chiedere il consenso informato ai genitori per l’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole. La mozione di Fd’I crea un precedente pericoloso: in primo luogo, mette in discussione l’autonomia dei docenti e delle scuole; in secondo, così come viene applicato all’educazione sessuale, il consenso informato potrebbe essere applicato anche per la visione di un film sulla Shoah, nel momento in cui un genitore non riconoscesse come evento storico accaduto realmente”. Così Ferruccio Sansa, Selena Candia e Roberto Centi della Lista Sansa.

L’importanza di parlare di sesso nelle scuola trova fondamento nei numeri, secondo l’opposizione: “In Liguria, le interruzioni di gravidanze involontarie sono scese del 65 per cento dagli anni ’60 a oggi grazie al lavoro delle scuole e dei docenti; delle lezioni d’educazione sessuale e del lavoro di prevenzione che viene fatto”, spiegano i consiglieri. “I numeri, inoltre, continuano a scendere: dal 2016 a oggi sono calate del 5 per cento le interruzioni di gravidanza. La scuola deve tutelare diversità e aiutare al dialogo. La scuola è il luogo in cui chi la pensa diversamente può esprimere le proprie opinioni e confrontarsi con gli altri. Non partecipare è, invece, non accettare il confronto”.

“L’educazione sessuale nelle scuole è importante. Occorre che gli insegnanti che affronteranno la sessualità in aula siano specificamente preparati. Che siano valutati sulla loro competenza. Ma è necessario anche che si attengano a testi e programmi ben definiti (medicina, anatomia, psicologia, letteratura anche)”, conclude Ferruccio Sansa.

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