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Sea Future: dalla cyber sicurezza allo scambio tra nazioni. L'esempio della resilienza italiana - Citta della Spezia
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Le nuove sfide

Sea Future: dalla cyber sicurezza allo scambio tra nazioni. L’esempio della resilienza italiana

Sea Future riparte e segna già una forte crescita per la prossima edizione: verrà certificata come fiera internazionale. Tra le novità di quest'anno: la premiazione delle sette migliori tesi, a livello nazionale, sul tema della blue economy. Questa mattina la presentazione in Sala Marmori alla Spezia.

Sea Future 2014

E’ tutto pronto per la settima edizione di Sea Future che si terrà alla Spezia, nella base navale, dal 28 settembre al 2 ottobre 2021.  Ci saranno ministri, vice ministri, marine militari “amiche” e tutti gli attori chiamati in campo per mettere a sistema le nuove sfide in campo di dual shipping, blue economy, ecologia per rilanciare rimettere l’Italia al “centro” del Mediterraneo. Tra le novità di quest’anno, oltre all’approfondimento della Cyber security in ambito logistico e navale, anche un’occasione per premiare le sette migliori tesi di laurea proprio sulla blue economy. Non finisce qui, perché, Sea Future cresce in rapporti, standisti e per la prossima edizione avrà le carte in regola per ottenere la certificazione che la identifica come “fiera internazionale”.

La presentazione ufficiale si è tenuta questa mattina nella Sala Marmori. Ad aprire i lavori è stato Davide Mazzola, vice presidente della Camera di commercio Riviere di Liguria Imperia, La Spezia, Savona.

“Rinunciare all’edizione prevista per l’anno scorso – ha dichiarato – è stato un grandissimo sacrificio, ma oggi ripartiamo con grande entusiasmo. Nelle giornate di Sea Future verranno affrontati temi centrali per lo sviluppo non solo del territorio ma di tutto il sistema Paese: ci sarà grande attenzione all’ecologia, al dual shipping e alla cyber security”.

Mazzola ha poi lasciato la parola a Cristiana Pagni presidente Ibg srl, cuore pulsante dell’organizzazione di Sea Future. “E’ difficile spiegare la crescita di Sea Future. Partiamo dal concetto che il mare è un ponte e luogo di incontro, volano dello sviluppo economico. Ed è prioritario dare sempre più spazio a ecologia. Sea Future sarà un’importante  business convention e momento per dare voce a tutti gli attori chiamati in campo dai vari settori legati al mare. Dando uno sguardo al mondo dell’imprenditoria: vediamo che sempre più spesso le aziende vanno all’estero e noi siamo in un  territorio dove  abbiamo tutto: competenze, tecnologie. Quindi, la domanda sorge spontanea: perché non fare crescere qui una manifestazione ad hoc? Da qui parte Sea future, in un Paese ha voglia di ripartire. A causa della pandemia, molte persone non  ci sono più e la ripartenza passa anche dal loro ricordo. L’Italia è resiliente ed è il momento di dimostrarlo. Cresce il numero delle aziende e il Dltm ne è dimostrazione. Spezia è la mia città e ha tante anime: arsenale, università, industria della piccola e media impresa. A Sea future questi attori stanno tutti insieme. Possiamo essere volano dell’economia, ma andranno fatti investimenti. Sarà importante essere una squadra per fare crescere questa manifestazione. È la testimonianza del supporto da parte di coloro i quali che hanno contribuito. Solo con una rete solida potremo portare il nostro paese al centro del Mediterraneo”.

L’ammiraglio Giorgio Lazio ha sottolineato: “Questa edizione di Sea Future segna un grande passo in avanti: siamo partner e abbiamo messo a disposizione tutti i rapporti con le marine militari amiche e quindi forti opportunità di scambio. Ci sarà anche una maggiore attenzione alle sinergie: saranno il valore aggiunto che permetterà di far lavorare insieme industrie, marine militari e istitutzioni. La Marina è impegnata con più convinzione del passato. È un’opportunità per tutti”.

Tra gli interventi anche quello del sottosegretario alla Salute Andrea Costa: “Poter tornare a organizzare un evento come questo è testimonianza concreta di ritorno graduale alla normalità. Dobbiamo continuare un’opera di sensibilizzazione e dobbiamo dire con forza che i nostri cittadini sono stati  responsabili: 40mln seconda dose e dobbiamo proseguire. Chi non si è vaccinato va sensibilizzato, grazie a tutti. Dobbiamo fare crescere Sea Future. In un momento così difficile con protocolli stringenti e riuscire a farla è un grande risultato. Per questo vi ringrazio. Non possiamo compiere passi falsi, la rigidità e dovuta ai passi in avanti che vogliamo fare: non vogliamo più arretrare”.

A moderare l’incontro di presentazione è stata Laura Parducci che ha sottolineato la vocazione e le opportunità di Sea Future: “Non sarà solo un’occasione per il be to be, inoltre abbiamo raccolto oltre 200 imprese partecipanti, provenienti anche dall’estero. Con queste caratteristiche e le nuove richieste la prossima edizione sarà certificata come fiera internazionale. Per quest’anno ci sarà grande spazio anche per il web, un’occasione per aumentare le opportunità di scambio”.

Il programma prevede: in apertura anche un lancio dei paracadutisti del Consubim, tra gli ospiti anche il ministro Guerini e il Capo di Stato Maggiore Cavo Dragone e ci sarà spazio per approfondimenti sulla collaborazione Italia Francia, conferenze sulla sicurezza e altri momenti con interventi che coinvolgono WWF e Sea Sheperd. Ampio spazio, nei giorni della chiusura, sarà dato allo sviluppo della blue economy in Libia, alle premiazioni delle sette migliori tesi sul tema e alla regata Cinque Terre National Park Regata.

In ambito organizzativo hanno dato il proprio sostegno anche l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, con la presenza in conferenza del presidente Mario Sommariva, e il Comune di Lerici rappresentato dal sindaco Leonardo Paoletti.

Per il presidente del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine Lorenzo Forcieri, Sea Future è un’occasione anche per la discussione sulle aree militari: “Fin dall’inizio questa manifestazione non è mai stata monotematica e ha grande importanza nel nostro territorio. Le nuove sezioni tracciano la via per lo sviluppo del Paese. Una logistica che funziona in questo paese aiuta a una visione migliore del futuro. Come dltm abbiamo sempre creduto in Sea Future e dobbiamo continuare a faro. Questo uso della base navale ha tutti i significati giusti e positivi: ha anche la possibilità di usufruire di strutture e aree non più utilizzate. E’ la dimostrazione che quelle in disuso possono avere nuova funzione e rinascere. Sea future ha tutto questo. Quindi ne vale la pena”.

A chiudere gli interventi Paolo Faconti, direttore di Confindustria la Spezia: “Per noi è doveroso esserci. Basta guardare i nomi delle aziende che partecipano. Confindustria vuole avere un ruolo importante ed essere di supporto perché crediamo nella bontà e nel concetto che sono alla base della manifestazione”.

Il programma completo di Sea Future: https://www.seafuture.it/programme-2021/

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