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Tra serie a e mondiale

A Manaj il peso della numero 9: “La salvezza è alla nostra portata”

“Al Barcellona ho scoperto che più sei in alto, più trovi umiltà e professionalità”.

Rey Manaj
Riccardo Pecini lo ha presentato come un giocatore che ha raggiunto un livello di maturazione tale da renderlo decisivo. Lo Spezia conta molto di poter essere il club della consacrazione di Rey Manaj, centravanti albanese classe 1997. “Ogni esperienza è quella giusta, potevo rimanere a Barcellona ma mi è piaciuta la sfida che mi presentava lo Spezia. Spero di potermi già immergere in quest’avventura dalla prossima domenica”, dice durante la conferenza di presentazione.
Viene dal Barcellona, ma non si sente sminuito dal salto. “Come esperienza una delle più importanti della mia carriera, parliamo di una delle migliori squadre degli ultimi dieci anni. Mi sono allenato con giocatori affermati e ho scoperto che più sei in alto, più trovi umiltà e professionalità. Qualcosa da cui si può imparare a guardare ai piccoli dettagli. A volte vengono ignorati, ma sono quelli che fanno la differenza”.
Si giocherà una maglia con Nzola, Strelec e Antiste per un reparto ben assortito e tutto da scoprire. “La competizione è molto importante, perché ti spinge a dare qualcosa di più. Nei pochi giorni in cui sono stato qui ho visto ragazzi motivati, che vogliono arrivare all’obiettivo. Cercheremo di raggiungerlo tutti assieme. Motta nello spogliatoio ti aiuta a dare il 120%, magari fuori sembra pacato. La serie A è uno dei campionati più difficili al mondo e alla salvezza si arriva solo con l’impegno di tutti, ma io credo che sia alla nostra portata. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e metterci la fame di vittoria”.
Per lui c’è un altro obiettivo non da poco: conquistare il Mondiale con l’Albania. “Arrivare in un Mondiale con l’Albania per la prima volta sarebbe fantastico. Siamo un bel gruppo, dieci calciatori sono in serie A, uno in Liga, uno in premier e tre in Turchia. Edy Reja è un ottimo allenatore… sarebbe un sogno, forse il più importante della mia carriera. Se vinciamo contro Ungheria e Polonia nelle prossime due, da secondi possiamo arrivare ai playoff”.
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