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E l’enogastronomia tira sempre

L’estate degli italiani, ora la Liguria mira ad allungare la stagione turistica

I visitatori connazionali aumentano del 5,5% rispetto all'ultima stagione calda pre-pandemia, recuperano gli stranieri dopo un inizio stentato. Russi e britannici in calo, per via dei problemi aerei, salgono le presenze dal centro-europa con il ritorno in massa dei tedeschi.

Una coppia di turisti si tiene per mano tra le vie di Vernazza

Sono state 2.389.705 a luglio e circa 3 milioni ad agosto le presenze dei turisti che hanno scelto la Liguria come meta delle vacanze. L’estate della ripartenza ha registrato un incremento significativo rispetto al 2019, l’ultima stagione prima della pandemia che aveva già consacrato la nostra regione tra le mete preferite da italiani e stranieri. Un’estate che ha rappresentato il Restart del turismo, scacciando via i fantasmi della pandemia e rilanciando l’economia del settore. “Questi dati sono il frutto degli sforzi fatti per promuovere il territorio, senza dimenticare la nostra importante campagna vaccinale che ci ha fatto percepire come una regione sicura per chi arriva da fuori”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sui numeri record registrati dalla Liguria nell’estate del 2021. “Ora investiremo in un settore che deve crescere moltissimo – ha detto ancora il presidente Toti -, con i nuovi porti, la nostra nautica, allungheremo la stagione con una nuova campagna di comunicazione, dove la Liguria sarà presente ovunque per tutto l’anno”. Così, mentre i sindacati chiedono misure per un innalzamento delle condizioni lavorative degli stagionali oggi parzialmente pagati dai fondi del Patto per il Turismo, Toti passa in rassegna i diversi territori e le loro vocazioni: “In questi mesi Genova si è riscoperta città d’arte, il Tigullio si è consacrato polo del lusso, il Ponente si sta confermando un’attrattiva per gli amanti della natura e del mare, il nostro entroterra continua il suo percorso di grande crescita e i tour enogastronomici, come la vendemmia alle Cinque Terre e la spremitura delle olive ad Imperia, porteranno in Liguria un numero sempre maggiore di visitatori. Un turismo di quantità ma anche di qualità, con la fiducia dei consumatori che quest’estate ci ha permesso di fare un balzo in avanti nella classifica delle regioni più visiate e apprezzate d’Italia”.

Aumentano del 5,5% le presenze degli italiani, sempre con riferimento all’estate 2019. Gli stessi stranieri nel corso del mese di agosto hanno iniziato a raggiungere le nostre località turistiche invertendo il trend inizialmente negativo rispetto al 2019. “Se da una parte c’è stato un calo degli arrivi dalla Federazione Russa, dalla Gran Bretagna e dalle destinazioni intercontinentali – spiega l’assessore al turismo, Gianni Berrino – si è invece evidenziato un boom di arrivi e presenze dalla Germania con una crescita ad agosto di oltre il 56% e dalla Svizzera con quasi il 60%. In crescita anche le presenze da Austria, Belgio e Paesi Bassi. Questo grande apprezzamento per la Liguria è certo dovuto anche al fatto che gli stranieri hanno potuto avere la garanzia che la nostra regione fosse una destinazione sicura e che in caso di problemi legati al Covid fossero coperti dalla polizza assicurativa che per primi abbiamo attivato in Italia. Le prenotazioni del mese di settembre sono più che incoraggianti con un trend ancora in positivo rispetto al 2019, confermando un’estate storica per la nostra regione”. Gli stranieri sono comunque cresciuti del 33% rispetto al 2020, in particolare i tedeschi, sono stati il 92% in più della scorsa estate. Molto particolare l’andamento degli americani che non erano praticamente presenti nel corso del 2020, mentre sono tornati in Liguria già a inizio giugno, registrando a luglio un +96%.

Un importante segno più per le presenze degli italiani nella nostra regione è stato registrato dagli agriturismi: “Rispetto al 2019 le presenze degli italiani a luglio sono cresciute del 27,4% (+75,61% nell’imperiese, +5,16% nel savonese, +26,54% nell’area genovese, +24,35% nello spezzino) – ha spiegato il vice presidente e assessore al Marketing territoriale Alessandro Piana –. Il turismo di prossimità e la riscoperta del nostro Paese si sono dimostrati vincenti anche in un anno che ha registrato una comprensibile flessione degli stranieri. Ho sottolineato a più riprese e sostenuto il lavoro non stop degli operatori del settore primario durante la pandemia nel garantire la salubrità dei prodotti sulle nostre tavole e quale volano della ripartenza”. L’enogastronomia si è confermata un’altra eccellenza della Liguria: “Dai dati del Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2021 – ha aggiunto l’assessore Piana -, le experience legate all’enogastronomia sono rilevanti per il 71% delle persone nella scelta della destinazione di viaggio, con una ulteriore crescita rispetto al 2019 (in cui pesavano per il 59%). Il settore agroalimentare e la sua autentica riscoperta sono perciò il traino del movimento turistico, non esportiamo ‘solo’ eccellenze, ma reputazione. Vale a dire i saperi e i sapori che ci contraddistinguono in tutto il mondo e guidano la ripartenza della Liguria”.

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