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"La protezione dei dati è un fattore culturale" - Citta della Spezia
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Cybersecurity

"La protezione dei dati è un fattore culturale"

Sarzana ha ospitato il convegno "Sempre connessi" organizzato dall'associazione La Cittadella. Fra gli ospiti il Generale Masiello e il direttore dell'Agenzia delle entrate Ruffini.

Andrea Quacivi Ernesto Ruffini e Carmine Masiello

“C’è una certa diffidenza nei confronti dell’Agenzia delle Entrate mentre il cittadino non è restio a dare i dati ai social netwok”. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini intervenendo giovedì a Sarzana al convegno “Sempre più connessi: una sfida quotidiana per proteggere i nostri dati” e sintetizzando così il tema molto importante della cybersecurity e delle abitudini delle persone che sempre più spesso mettono “in piazza” se stesse sui social. L’evento, il primo organizzato dall’associazione culturale La Cittadella, si è infatti focalizzato su un tema molto attuale, come confermato anche dal recente attacco hacker al sistema informatico della Regione Lazio o a tutti gli altri campi in cui la privacy è messa a dura prova.

“La Difesa è in prima linea per la protezione dei nostri dati. Per la cybersecurity è stata infatti istituita un’agenzia nazionale per garantire un coordinamento a livello dell’intera Penisola per quanto riguarda la protezione e la resilienza delle infrastrutture critiche. E’ una vera e propria guerra quella che si sta combattendo”. Ha invece osservato il generale di corpo d’armata Carmine Masiello, sottocapo di Stato Maggiore alla Difesa, che ha inoltre ricordato la sua esperienza in Afghanistan nel 2011 quando i social non esistevano e la Rete era vietata: “Ora è diventata un’arma in mano ai talebani che cancelleranno internet, ma sono entrati in possesso di importanti dati”.
Nunzia Ciardi, direttore della Polizia ostale e delle comunicazioni, ha invece sostenuto: “Non arrivano più le mail sgrammaticate, i truffatori si sono evoluti e il rischio di cadere in trappola è altissimo. Ci sono state persone che in mezz’ora hanno visto prosciugato il loro conto corrente. Poi stanno aumentando i reati di adescamento sessuali che vedono vittime i minori. Il problema è che in tanti casi sono gli stessi minori a compiere reati di questo genere nei confronti di coetanei. La risposta da parte nostra che lavoriamo h24 c’è stata visto che arresti e denunce sono più raddoppiate rispetto allo scorso anno”.
Quindi Franco Massi, segretario generale della Corte dei Conti: “La repressione è orientata nei confronti del software, dobbiamo anche pensare di averla contro gli hardware. Noi non siamo competitivi con gli asiatici”. Mentre Andrea Quacivi, amministratore delegato di Sogei, ha evidenziato: “Con l’accelerazione digitale cresce esponenzialmente il bisogno di consapevolezza che la sfera pubblica della protezione degli stessi sia una leva strategica del Paese. Preservare i nostri dati è un fattore culturale che riguarda sia la formazione che la sfera delle competenze. Per tale motivo abbiamo realizzato in Sogei , sempre in collaborazione con i nostri stakeholder, un framework molto complesso di indirizzo governance e attuazione operativa”.