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Oltre i 20 milioni

Le cifre del mercato più ricco della storia aquilotta

L'asse con il Tolosa, l'occhio ai giovani di mezza Europa, i riscatti obbligatori (Bourabia e Reca) e quelli possibili (Manaj). Lo sforzo della famiglia Platek e le idee di Pecini. Ora tocca a Thiago Motta.

Infografica - Le cifre del mercato

La stima di venti milioni di euro è prudenziale, perché lascia fuori alcuni giocatori presi per la Primavera e altri elementi transitati dalla Spezia e ripartiti immediatamente in prestito. Lo sforzo della famiglia Platek nel primo vero calciomercato di loro responsabilità è stato notevole: per una squadra che punta alla salvezza e per la storia dello Spezia Calcio. Kelvin Amian e Janis Antiste dal Tolosa, più Arkadiusz Reca dall’Atalanta, sono i tre acquisti più costosi (a livello di cartellini) di sempre per il club. E Rey Manaj dal Barcellona, in caso di riscatto, sarebbe il quarto.
Tutti arrivati nella scorsa sessione di mercato condotta da Riccardo Pecini. Età media bassissima, attenzione al mercato europeo e la prospettiva di lavorare con l’ottica di coprire il fabbisogno tecnico per tre stagioni di fila, stante il blocco del mercato comminato dalla FIFA. In più, l’irrobustimento deciso della Primavera che merita una trattazione a parte. Le uscite: si monetizza da Martin Erlic al Sassuolo (3.5 milioni) mentre Ardian Ismajli, ex acquisto record, diventa contropartita con l’Empoli nell’affare che ha riguardato Dimistrios Nikolaou.

Le cifre le leggete nello specchietto allegato. Sono diverse da quelle riportate su vari social network e siti specialistici. Tarate, come regola, sull’ipotesi che siano da pagare anche i bonus annessi. D’altra parte è questo il metodo migliore per dare un volume reali alla propensione all’investimento degli americani. Così Antiste, il primo della lista, è costato oggi 4.5 milioni più 500mila di bonus un domani. Reca ha avuto un costo base di 2.5 milioni, più un ulteriore milione con i bonus. Manaj è in prestito oneroso da 300mila euro, ma il riscatto costerebbe altri 2.7 milioni.
I Platek si aspettano che questi acquisti soddisfino due requisiti. Sul breve periodo, garantire la permanenza in serie A per la stagione in corso e quelle successive. Nel medio-lungo termine, ripagare l’investimento con la rivendita. Pecini è stato chiamato per questo ed in virtù del curriculum da capo scout della Sampdoria. Nulla di ciò sarà possibile senza l’opera di Thiago Motta, che faccia crescere la squadra nel valore e nei risultati.

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