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Reca e Kovalenko: "Il gruppo sarà la nostra forza" - Citta della Spezia
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Al ferdeghini anche platek

Reca e Kovalenko: "Il gruppo sarà la nostra forza"

I due innesti provenienti da Bergamo si sono presentati al Ferdeghini. Il polacco: "Il mio ruolo? Gioco dove decide il mister". L'ucraino: "In Serie A ogni partita è una battaglia".

Viktor Kovalenko e Arkadiusz Reca

Entrano ed escono brulicanti dalla sede di Via Melara. Al Ferdeghini l’aria è ancora fortemente estiva, fra i profumi del pranzo e un mix di lingue che tuttavia non toglie spontaneità ai dialoghi. E’ un giorno pieno e il calcio giocato non c’entra: documenti e nuovi arrivi, strette di mano e presentazioni, al quartier generale dello Spezia Calcio è giornata piena di impegni burocratici ma anche di primi contatti con la città e la stampa. A pranzo si palesa anche il presidente Philip Platek, che si è soffermato a lungo con il team manager Lorenzo Ferretti è l’allenatore Thiago Motta.

Un mercato talmente pieno di annunci che gioco forza schiaccia tutti quei dettagli facenti parte del gioco come la presentazione di Viktor Kovalenko e Arkadiusz Reca. Il polacco, rispondendo alle domande dei giornalisti, è il primo a rompere il ghiaccio, anche grazie ad una buona esposizione della lingua italiana: “Sono venuto per aiutare questa squadra, spero che in questa stagione possiamo fare qualcosa di buono. Ora la rosa è completa, siamo tutti disponibili”. Kovalenko invece ha bisogno del traduttore: “In Italia, comparando con il campionato ucraino, ogni partita è una battaglia. Quando sono arrivato all’Atalanta ho avuto qualche problema di adattamento per una differenza nella preparazione ma gradualmente ho imparato. Il mio ruolo? L’8 o il 10, perché ho sempre giocato a centrocampo, ma se l’allenatore vedesse altro, io mi adeguerò alle sue proposte”.

Quasi una telenovela lunga mezza estate quella di Reca in maglia bianca. Alla fine l’accordo è avvenuto nell’ultimo giorno utile e il terzino mancino di proprietà dell’Atalanta ha sposato la causa Spezia. Nel solco di una progettualità collettiva e personale. Quali sono stati gli ostacoli per aggregarsi prima è la domanda che si pongono anche i tifosi: “Volevo cambiare e volevo scegliere bene perché ho firmato un contratto per quattro anni e alla mia età attuale sapevo che doveva essere una scelta giusta. C’erano altre offerte, ho parlato con la mia famiglia e il procuratore: oggi sono qua e sono molto contento di questi primi giorni. Penso di aver fatto la scelta giusta”. Lo scorso anno in maglia Crotone, il difensore di Chojnice, fece contro lo Spezia una delle migliori partite della stagione, bruciando la fascia sinistra con grande qualità: “Sono in Italia da tre anni e ho sempre giocato come quinto di sinistra ma ricordo a Bologna la difesa a quattro. Mi sento più forte come quinto ma sono pronto anche all’altra soluzione: vediamo come preferisce giocare il mister anche in base a chi affronteremo”.

Fattore esperienza, uno dei temi più commentati da tifosi e addetti ai lavori. Lo Spezia ha la media anagrafica di gran lunga più bassa della serie A ma sia Reca che Kovalenko non si scompongo: “Personalmente ho qualche problema alla gamba – spiega l’ex Shaktar Donetsk – ma ora sto bene e sono a disposizione. Ci sono tanti giocatori, dovremo essere capaci ad amalgamarci ma l’obiettivo comune è vincere. Ci vorrà del tempo ma sarà un buon torneo. Leader? L’uomo spogliatoio e sicuramente importante ma il calcio è un gioco di squadra. Se faremo le cose armonicamente la squadra vincerà ”. Sulla stessa falsa riga, il difensore: “Io non vedo difficoltà, abbiamo una squadra forte. Ci sono giocatori che hanno qualità ed esperienza, ognuno di noi può fare qualcosa. Penso faremo una buona stagione. Prime impressioni? Sono stato con i ragazzi per due giorni, ho trovato qualcuno più esperto ma penso che nell’insieme creiamo un bel gruppo e questa sarà la nostra forza. Vinceremo e perderemo ma lo faremo insieme”.

Infine un passaggio su Thiago Motta, inevitabile. Con Reca il colloquio è avvenuto due giorni fa, dopo l’agognata firma: “Conosco il mister come un grande giocatore. Ho parlato con lui, mi sembra una brava persona. Mi ha spiegato le sue idee, come funziona la squadra, sono sicuro che insieme cresceremo. Ho fatto solo due allenamenti, peraltro molto tosti: ho visto qualcuno con tanta qualità, sono sicuro ci daranno una mano ”. Kovalenko invece lo ricorda da avversario: “Thiago Motta lo incontrai in Champions quando giocava. Mi piace molto il suo modo di fare calcio, propositivo e sono sicuro apprenderemo la sua filosofia”.

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