Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Candidato luciano mondini

Poliambulatorio pubblico, pedaggio agevolato e no al digestore

La lista 'Salute e ambiente', in corsa alle comunali di Santo Stefano, presenta il programma.

Santo Stefano Magra

Quarantacinque punti distribuiti in sette ambiti: clima, tutela dell’ambiente, salute, valorizzazione del territorio, viabilità, partecipazione, scuola e istruzione. Così si articola il programma della lista ‘Salute e ambiente’, in corsa alle elezioni comunali di Santo Stefano (3-4 ottobre) con candidato sindaco Luciano Mondini, 62 anni, quattro lauree, libero professionista, ex dirigente fisico in Asl5 (QUI tutti i nomi della lista). “Il territorio di Santo Stefano di Magra – affermano dalla lista nell’introdurre il programma – è stato caratterizzato negli ultimi trent’anni da un insediamento urbano crescente e da un esagerato sviluppo del retroporto senza un incremento qualitativo del tessuto produttivo. Il retroporto, inoltre, ha contribuito al consumo di suolo, all’incremento del traffico pesante e a mettere a rischio la biodiversità del Parco del Magra. Santo Stefano si configura come un territorio di passaggio, ad uso di altre attività (portacontainer) senza una propria fisionomia e caratterizzazione. Inoltre, il traffico di cerniera tra La Spezia, Sarzana, Albiano e Aulla ha aumentato notevolmente l’inquinamento ambientale di cui non sono disponibili dati certi”.

Nel programma, tra i vari punti e obbiettivi, ecco la lotta alle emissioni, la tutela delle risorse idriche e della biodiversità, il no al biodigestore, vigilanza sull’impianto Tmb (con azioni quali “l’attivazione – spiega il programma – della commissione di controllo di gestione del Tmb, con un tecnico di fiducia del consiglio comunale, come da convenzione mai applicata negli ultimi tre anni”), e ancora, si legge, “vigilanza e monitoraggio della Cava della Brina e della società Sitab”, censimento delle discariche, revisione del Puc “ispirata al principio dello stop al consumo di suolo agricolo e al recupero di aree industriali dismesse”’, “bonifica e recupero della ceramica Vaccari in chiave ecologica”, coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni, educazione ambientale, pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici pubblici, agricoltura di prossimità, cura dei boschi, promozione di attività commerciali e ricettive a Ponzano Superiore. “Il progetto di digestore anaerobico a Saliceti – si legge a proposito del progetto – rappresenta un rischio insostenibile con possibile danno irreparabile alle falde acquifere e ai pozzi di Fornola come denunciato con forza negli ultimi tre anni da migliaia di cittadini che hanno risposto agli appelli di comitati e associazioni che contrastano l’impianto proposto da Iren, avallato dalle giunte di centrodestra che governano la Regione e la Provincia. La lista Salute e Ambiente sosterrà tutte le iniziative intraprese dai comitati nelle diverse sedi istituzionali nazionali ed europee”.

Un ulteriore tassello programmatico mette in agenda l’obbiettivo di “rivendicare – d’intesa con altri comuni della provincia – il rilancio del piano di sorveglianza epidemiologica volto ad ottenere dati certi sulla situazione sanitaria nel nostro Comune. Il piano avviato dalla Regione, d’intesa col Comune capoluogo, nella consigliatura 2010-2015, é bloccato dalla giunta Toti che dal 2017 non lo ha più finanziato”, di “rendere pubblici per i cittadini sul sito del Comune i dati Asl già disponibili relativi alle patologie più gravi” e “riattivare un consultorio poliambulatorio pubblico per offrire un migliore servizio sanitario sul territorio comunale”. Per decongestionare la Cisa, poi, la proposta è l’utilizzo dell’autostrada con tariffa agevolata; e ancora, in materia di viabilità, la lista intende corredare il nuovo Puc con un Piano della viabilità, intensificare la frequenza dei servizi pubblici su gomma e rotaia, utilizzare la vecchia linea ferroviaria Sarzana-Santo Stefano come ciclabile e in ottica turistica.

leggi anche
Paola Sisti
"pianificazione indica boscalino"
Digestore, Sisti: “Legge nazionale consente di andare oltre programmazione locale, non lo riteniamo legittimo”