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L’anno del Fossamastra, i ragazzi del Cadimare e quella stretta di mano

Doppio successo tra le donne e tra i senior per i biancoazzurri, mentre i bianconeri la spuntano al fotofinish e in mare i dirigenti si scambiano un "gesto proibito".

Il Palio più strano della storia del Golfo è in archivio. Saltata l’edizione 2020 a causa del Covid-19, anche quella del 2021 è stata fortemente condizionata. Senza sfilata, senza fuochi e con accessi contingentati alla Morin e alla zona limitrofa: le borgate hanno vissuto la festa con lo spirito di sempre, ma in città ieri sera non sembrava proprio che si fosse svolto da poche ore l’evento popolare più importante dell’estate spezzina.
E’ stato l’anno del Fossamastra, senza alcun dubbio, con due vittorie che hanno aperto e chiuso la giornata, quasi come se volesse anche portare via il pallone, alla fine. A due anni dalla scomparsa dell’amata capoborgata Susanna Oddi, i biancoazzurri hanno potuto dedicarle due trionfi, uno nella categoria femminile, l’altro nel Palio “dei grandi”. Le lacrime dei pochi tifosi di Fossamastra presenti hanno bagnato il selciato della passeggiata con parsimonia, ma il rientro verso casa, con le tre barche che avanzavano a spinta in Viale San Bartolomeo ha ricordato a tutti che quando la borgata numero 7 fa sul serio per gli altri si fa dura.
Ben più avvezzi alle vittorie e al tifo (anche quando è sganciato dai trionfi) sono i cadamoti che ieri hanno fatto in tempo a portare a casa un Palio juniores strappato con le unghie e con i denti agli storici rivali del Canaletto: il sindaco Peracchini ha dovuto indossare i panni del giudice, come prevede il regolamento della disfida, e valutare insieme a quelli della Lega e ai due capiborgata i filmati dell’arrivo. Difficile prendere una decisione in banchina, c’è voluta la review in Capitaneria per assegnare il successo ai bianconeri, che pure non avevano nemmeno accennato un’esultanza al momento del taglio del traguardo. “Tanto così”, hanno fatto segno i reduci dal consulto video: i canarini hanno perso per 10-12 centimetri. Quattro centesimi. E l’epilogo dei senior, un’ora e mezza dopo, sarebbe stato identico nel risultato, ma non nelle dimensioni.

Per molti è stato però proprio in quel frangente che la giornata ha regalato un altro spunto di riflessione e di sportività. Mentre i tifosi (soprattutto, manco a dirlo, i cadamoti) facevano il loro sporco lavoro dagli spalti in mare gli occupanti dei barchini delle due borgate, Cadimare da una parte e Canaletto dall’altra, si complimentavano a vicenda per la gara dei ragazzi, scambiandosi anche una fraterna stretta di mano. Una pratica inusuale da queste parti, soprattutto con quei colori. E certo non per questioni legate al Covid-19.

Gli scatti della giornata di ieri alla Morin sono di Stefano Stradini

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