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Tre medaglie

Dal Palio alle Olimpiadi, la storia di Marius Bacaoanu Aanei

L'ex atleta per molti anni ha vissuto alla Spezia e oggi è tra gli allenatori di canottaggio del team della Romania, che si è già distinta in numerose gare.

Marius Bacaoanu Aanei nella foto ufficiale della nazionale rumena

Mentre l’Italia festeggia ancora il primo oro olimpico femminile nella storia del canottaggio, portato a casa da Federica Cesarini e Valentina Rodini, più i bronzi del maschile, alla Spezia c’è un motivo in più per battere le mani, una bella storia da raccontare che si riassume in un nome noto del canottaggio e del Palio del Golfo: Marius Bacaoanu Aanei, prima alla Canottieri Velocior 1883, poi vogatore del Tellaro e del Cadimare. Quattro anni fa ha lasciato le rive del golfo per coronare un sogno: allenare la nazionale del suo paese natio, la Romania. E oggi Marius, 37 anni, sposato e padre di una splendida bambina, è nel team degli allenatori della nazionale romena assieme a Dorin Alupei, Antonio Colamonici, Vasile Mastican, Bogdan Codrici e Ciprian Atomei. I risultati non si sono fatti attendere. Finora a Tokyo la Romania ha ottenuto un oro nel due di coppia femminile, poi l’argento nel due senza e nel quattro con maschile, categoria questa in cui la Romania non vinceva una medaglia da Barcellona ’92.

Bacaoanu prima di essere allenatore è stato un atleta di altissimo livello: ha partecipato a 7 campionati del mondo dei quali 4 nell’Under 23 e 3 nei Senior. Ha gareggiato per 6 coppe del mondo e un campionato europeo e ha ottenuto il titolo mondiale under 23 nel 2005, la medaglia di bronzo alla coppa del mondo 2006, il sesto posto agli Europei del 2007 e ai mondiali Under 23 nel 2003. A livello nazionale ha ottenuto 15 titoli e 2 coppe.
Arrivò alla Spezia, assieme alla moglie, nel 2008; nel 2009 eccolo su una barca da canottaggio della Velocior 1883, in seguito l’esperienza con il Palio. In un’intervista di qualche anno fa a Città della Spezia (leggila completa qui) raccontava dell’amore scoppiato per la manifestazione remiera che ogni anno entusiasma il golfo: “Sono entrato in questo mondo solo per divertimento, mi sono innamorato subito e ho cercato di dare il massimo […] Di Spezia sinceramente mi mancherà tutto: amici, il Palio, il mare”.
Oggi, distante migliaia di chilometri dalla sua Romania e dall’amato Golfo spezzino salutato quattro anni fa, sta vivendo appieno Tokyo 2020, un’esperienza che volentieri racconta sulla sua pagina Facebook, condividendo con tutti il clima e le soddisfazioni di questa XXXII Olimpiade, che nonostante i timori e le restrizioni legati al Covid non sta mancando di regalare emozioni e importanti pagine di sport.