LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Il brigantino ha preso il mare

Salpati i marinai, riparte la vela-terapia di Nave Italia

Il saluto all'equipaggio in partenza per la nuova campagna dell'Ammiraglio da parte di Giorgio Lazio che entro l'autunno lascerà il Comando Marittimo Nord.

Diveritimento e terapia, socialità ed educazione alle regole, per un’attività che nel corso degli anni ha saputo produrre risultati straordinariamente sorprendenti. Il tutto con il mare in primo piano. E’ l’attività che da ieri coinvolge un gruppo di marinai speciali, provenienti da tutto il Paese, partiti per la XIV Campagna di Solidarietà di Nave Italia, il brigantino-goletta del 1993 appartenente alla Fondazione Tender To Nave Italia Onlus fondata da Marina Militare Italiana e Yacht Club Italiano. Per loro navigare a vela sarà più che di un’esperienza sportiva ma un’avventura a pieno titolo. E così il più grande brigantino al mondo è salpato dall’Arsenale militare della Spezia per dirigersi verso sud e toccare così i diversi porti del Mar Ligure e del Tirreno, accogliendo a bordo i giovani partecipanti a 14 progetti educativi. Il saluto prima della partenza non poteva che darlo l’Ammiraglio Giorgio Lazio, presidente della Fondazione Tender To Nave Italia, che a fine estate andrà in pensione lasciando il suo posto di numero del Comando Marittimo Nord: “La pandemia che ha fortemente influenzato le nostre esistenze nell’ultimo anno ha ovviamente influito anche sul lavoro di Nave Italia, che tuttavia non ha mai smesso di operare nella sua straordinaria missione neanche durante il picco dell’emergenza sanitaria lo scorso anno. Dal 2021 la proposta si è arricchita con l’opportunità di sbarco sull’isola del Tino per i gruppi che orbiteranno non lontano dal Golfo della Spezia”.

La campagna si concluderà ad ottobre tra attività marinaresche, lezioni di vela e laboratori educativi: i marinai avranno così l’occasione di sperimentare la gioia del sentirsi parte di un equipaggio, conosceranno i mille termini usati da chi sta in mare, si aiuteranno vicendevolmente con i turni di bordo e i loro riti necessari ed accessori. In tutte le campagne finora organizzate i progressi presentati dai partecipanti sono stati sbalorditivi sia nel campo della salute mentale sia per quel che concerne disabilità e disagio sociale. Superando le sfide che l’equipaggio che li accompagnerà saprà mettere loro davanti: di fatto la vita di bordo è un continuo misurarsi con gli imprevisti del mare e con i limiti umani. E così sarà anche questa volta per l’equipaggio speciale dell’Associazione Italiana Sindrome di Williams. Dalla prima missione, compiuta nel 2007, ad oggi, Nave Italia ha percorso ben 39.425 miglia, realizzando oltre 250 progetti a favore di 5000 ragazzi, con l’ausilio di quasi 1500 tra professionisti e volontari. Il brigantino-goletta, comandato oggi dal capitano di fregata Giovanni Francesco Neri, fu costruito nei Cantieri Navali di Danzica nel 1993 è stata battezzata “Swan Fan Makkum”, ossia il “cigno della città di Makkum”. Si realizzò così il progetto di un veliero dedicato a persone con disabilità nel segno di quel “nessun indietro” A beneficiare delle attività terapeutiche di Nave Italia sono associazioni no profit, onlus, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche e private.

Più informazioni
leggi anche
Fondazione Tender to Nave Italia (merlofotografia)
Si parte il 31 marzo
Al via il 31 marzo la campagna di solidarietà 2022 di Nave Italia