LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Cultura e ambiente

"Al Fodo un luogo di pacificazione degli italiani nei valori costituzionali"

Il fine settimana 15-16 maggio le Giornate Fai di primavera fanno tappa alla seicentesca Villa Volpara, sede di una stamperia partigiana.

Giornate Fai di primavera al Fodo, la foto dalla conferenza stampa

Storia e natura protagoniste del suggestivo intreccio che caratterizzerà il fine settimana 15-16 maggio di Lerici. Il Fai ha infatti inserito la seicentesca Villa Volpara, detta Il Fodo, alla Rocchetta, quale bene protagonista delle Giornate Fai di Primavera (unico spezzino assieme a Case Lovara), iniziativa nazionale che, giunta alla 29ma edizione, quest’anno, con massima attenzione alle norme anti contagio, andrà ad aprire al pubblico seicento luoghi magici in trecento località dello Stivale. L’iniziativa lericina, presentata stamani in sala consiliare, si realizza a meno di un mese dalla firma con cui Villa Volpara è passata ufficialmente dal privato al Comune, che ha intenzione di farne, in sinergia con Anpi – nel corso della guerra di Liberazione la dimora ospitò un’attiva stamperia partigiana -, un presidio di storia, memoria e valori costituzionali, andando altresì a ricavare alcuni spazi per la ricettività. “Quella del Fai è una scelta di grande sensibilità – ha esordito il sindaco Leonardo Paoletti -. Parliamo di un luogo della storia, della mente, della natura. Questo evento è un aiuto a incamminarci in un percorso di valorizzazione delle nostre colline, che tanto hanno da raccontarci. E ci dà grande visibilità. Il Fodo è stato luogo di Resistenza al più alto livello, con una tipografia clandestina che probabilmente è un unicum in Italia. La nostra idea è realizzare un museo della Costituzione, un luogo di pacificazione degli italiani nei valori della carta costituzionale, valori che devono valere per tutti, altrimenti è una sconfitta. Poi, chi vuole restarne fuori, ci resti, ma è una scelta sua. La gestione culturale di questo presidio futuro intendiamo affidarla ad Anpi. E il bene sarà inserito nella sentieristica e nella vita turistica della collina”. Certo, non sarà cosa di uno schioccare di dita, ma Palazzo civico è determinato, ora che ha acquisito il bene, ad andare fino in fondo nell’opera di restauro e valorizzazione. “Stiamo già lavorando. Non sarà un percorso breve, ci saranno passaggi abbastanza articolati. L’aspetto museale renderà possibile accedere all’Art Bonus: sono sicuro che molte aziende italiane daranno un aiuto in questi termini per la riqualificazione di una realtà tanto importante”.

“Con le Giornate Fa di Primavera 2021 – ha affermato Marinella Curre Caporuscio, capo delegazione Fai La Spezia – proviamo a ricominciare un po’ a vivere, guardando al domani con fiducia, chiaramente nel massimo rispetto delle precauzioni anti contagio. La scelta del Fodo? È stata una scelta meditata, in senso positivo. Lì c’è tutto: l’ambiente, basti pensare al bosco di lecci e roverelle in cui è immerso il sentiero che porta alla villa, la collocazione nella rete sentieristica, la vicinanza con la sorgete Redarca; e c’è la storia: casino di caccia dei conti De Benedetti di Sarzana, la villa e i suoi affreschi hanno avuto ospiti illustri come il cardinale Giustiniani, legato apostolico; e nel corso della guerra di Liberazione ha ospitato una stamperia partigiana, alla quale diede contributo, fornendo una mastodontica macchina tipografica, la ditta Zappa della Spezia, ancora oggi esistente. Quindi storia lontana, storia recente, tempo presente e tempo futuro, un futuro in cui il Fodo diventerà un museo. Anzi, un ecomuseo”. Emanuele Costamagna, capogruppo del Fai giovani spezzino, ha spiegato che al Fodo “sarà presente un cartello per spiegare come il Fai investe le donazioni, e cioè, soprattutto, restauro, valorizzazione e conservazione delle decine di beni che gestisce in Italia, da qualche mese anche a Lerici, vista la donazione di Villa Rezzola”. L’evento di Villa Volpara, ha sottolineato, è stato tra quelli menzionati alla recente conferenza stampa nazionale delle Giornate, “scelto come una delle aperture più significative”.

“Anpi è felice per questa iniziativa – ha poi detto Giuliana Seratini, alla guida dell’Anpi lericina e intervenuta anche per il provinciale dell’associazione -. Il Fodo è luogo di prestigio e di memoria. Siamo contenti sia diventato bene pubblico, le trattative sono partite da lontano, erano già cominciate quando era sindaco Fresco. Come direttivo stiamo lavorando al progetto che presenteremo per il futuro del bene. Che sia un luogo di memoria, perché è importante far conoscere alle giovani generazioni le vicende di chi ci ha portato ad avere un paese libero”. Seratini ha ricordato i partigiani Sgancia e Gigi Fiori, “che tenevano tanto ai rapporti con le scuole. Noi abbiamo sempre accompagnato i ragazzi al Fodo e continueremo a farlo”, e ha portato il saluto di Graziella Ghidoni, figlia di Alfredo, tra i partigiani protagonisti della stamperia. “La nostra scuola – ha proseguito Generoso Cardinale, dirigente scolastico del Parentucelli Arzelà di Sarzana – è da anni immersa nei progetti del Fai. È ormai una cosa naturale per insegnanti e alunni”. “Siamo felicissimi di questa collaborazione, che ha forte valore didattico. Bisogna essere attenti a non perdere il valore del paesaggio e per non perderlo occorre avere coscienza storica”, ha aggiunto il professor Riccardo Simonelli dell’Agrario sarzanese. Il Parentucelli Arzelà sarà presente nel fine settimana del Fodo con gli ‘Apprendisti Ciceroni’ – attività che fa parte del Piano dell’offerta formativa –, studenti che guideranno i visitatori alla scoperta del bene nei suoi vari aspetti, illustrando anche – questo i ragazzi dell’Agrario – le peculiarità del bosco di lecci e roverelle. Gli ‘Apprendisti Ciceroni’ arriveranno anche dal Fossati Da Passano e dal Cardarelli.

Informazioni pratiche

Quando? 15 e 16 maggio 2021; sabato dalle 11.00 alle 18.00, domenica dalle 10.30 alle 18.00. Ultima entrata alle 17.30.

Quale è il punto di ritrovo? Lo spazio antistante la chiesa sconsacrata della Rocchetta. Da lì partirà un servizio di navetta gratuito per il Fodo, ma è altresì possibile raggiungere il bene lungo il sentiero, suggestivo e di facile percorribilità.

Come partecipare? Raggiungere il sito www.giornatefai.it, cercare l’evento e prenotare entro la mezzanotte del giorno precedente la visita. Prenotazione obbligatoria. Una prenotazione può riguardare un massimo di tre persone (per gruppi più numeroso occorre fare più prenotazioni). Il contributo minimo suggerito dal Fai è di 3 euro. Necessario attenersi scrupolosamente alle norme anti contagio, quali mascherina correttamente indossata e distanza interpersonale di un metro e mezzo.

leggi anche
Fodo lericino
Sarà affidato un incarico
Lerici guarda all’Europa per Fodo, lungomare e castello
Piazza Santa Croce alla Serra
1922-2022
Verso il centenario dei Fatti della Serra, a febbraio convegno dell’Anpi lericina
Emanuele Nebbia Colomba
Lerici
“Parcheggio, nel referendum manca terza alternativa. E sull’Alberghiero si poteva trova un’occasione di rilancio pubblico”