Quantcast
"Addio Sonia, senza di te siamo tutti più soli e vuoti" - Citta della Spezia
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Il ricordo

"Addio Sonia, senza di te siamo tutti più soli e vuoti"

Sonia Rodolfo Maestro fondatrice  dell'Eco di Levanto

Sonia Rodolfo, direttrice de L’Eco di Levanto – Mari e Monti, ci ha lasciati.
Ho avuto la fortuna di collaborare con Sonia Rodolfo Maestro scrivendo per la rivista L’Eco di Levanto – Mari e Monti da lei, con l’aiuto del marito, ideata e fondata. Tutto iniziò, circa venti anni fa, quando i due coniugi, entrambi giornalisti, in un piccolo ufficio nel centro storico di Levanto, resero fruibile l’accesso ad internet disponendo di alcune postazioni ben attrezzate; si chiamava Internet Buffet. Eravamo agli inizi dell’era digitale e ricordo con quanto entusiasmo Sonia sapeva spiegarne le funzioni e i vantaggi. Poi l’intuizione di creare una rivista che potesse raccontare il territorio con interviste ad operatori turistici, a commercianti, ad artigiani. Non solo. La rivista raccoglieva storie, racconti, poesie, fotografie, ricette, preghiere e proverbi in dialetto. Tutti potevano partecipare con un proprio contributo “Perché” – diceva – “L’Eco deve appartenere agli abitanti di queste terre”.
Sonia si occupava personalmente di raccogliere gli spazi pubblicitari necessari ad affrontare i costi di stampa e diffusione; addirittura, inizialmente, era lei a distribuirne le copie nelle varie località trasportando i pacchi dei giornali in macchina, più spesso in treno.
La sua firma apriva la lettura della prima pagina a commento di qualche evento o per proporre importanti progetti, e non manifestò mai alcuna esitazione o segno di stanchezza neppure quando sembrava, ad un certo punto, che L’Eco non riuscisse più ad essere realizzato per mancanza di fondi. Non si arrese, coinvolse amministrazioni, banche, nuovi e vecchi abbonati e riuscì a risolvere la difficile situazione finanziaria.
Sonia, che aveva lasciato Milano per stabilirsi a Bonassola, ha sempre provato un grande senso di rispetto per il territorio che l’aveva accolta e la necessità di rivelarne l’identità, la forza, le fragilità.
A noi collaboratori regalava sempre complimenti per gli articoli scritti, invitandoci ad raccontare, a sperimentare, a creare sempre di più. “La parola possiede una grande forza e quando scritta, se scritta bene, diventa imbattibile”. Lo ricordava spesso nei sui messaggi.
Sonia ci ha lasciato qualche giorno fa.
Il suo esempio di grande umanità e professionalità sono racchiusi e protetti nei numeri della rivista, nei ricordi dei lettori e di noi colleghi. E mi piace pensare che il suo sorriso e la sua voce rimangano per sempre sospesi su questo territorio che tanto ha amato, tra le pietre dei muretti a secco e sulla sabbia delle spiagge, agganciati sugli scogli appuntiti, nascosti nelle pieghe dei sentieri. Anche se, senza di lei, ci sentiremo inevitabilmente più soli e più vuoti.

Cristina Amelio di Levanto