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Politica

"Sarzana si è dimenticata di Carozzi nel centenario della nascita"

Intervento di Paolo Bufano, esponente Pd Sarzana.

Comune di Sarzana

Sarzana non è una città che possa fare a meno di un assessore alla Cultura. Che la sindaca Ponzanelli – che ha voluto trattenere per sé la relativa, impegnativa delega – non fosse in grado di onorarla, troppo presa a cinguettare soavemente sui social vacui appelli alla fiducia ad una cittadinanza sempre più sgomenta, lo si era già colto in diverse occasioni.
Oggi registriamo un’altra ‘perla’.
Sarzana ha espresso nel 900′ un solo pittore di risonanza nazionale, Gian Carozzi. Era spezzino di nascita, ma dopo i periodi milanese e parigino visse e lavorò a Sarzana per la gran parte della sua lunga esistenza, dove morì nel 2008.
Gian Carozzi era nato nel 1920; dunque nel 2020 appena trascorso decorreva il centenario della sua nascita.
Ma nessuno se ne è ricordato.
Non a Spezia, dove era nato, come ha rilevato in modo censorio l’ex assessore alla Cultura Asti, le cui traiettorie politiche sono discutibili ma che certo è uomo di mondo (viene solo da chiedersi perché non ci abbia pensato lui, visto che è stato l’assessore alla Cultura sprugolino fino a ieri l’altro).
Ma nessuno se ne è ricordato neppure a Sarzana, patria di elezione del grande Spazialista, dove risiede la sua famiglia, dove ancora vivido è il suo ricordo, dove è custodita parte rilevante del corpus della sua opera pittorica.
Colpa del Covid? Colpa delle ristrettezze del bilancio comunale?
Non occorreva mica allestire una faraonica mostra sull’Artista e il suo tempo, né organizzare un simposio internazionale sulla sua opera. Bastava prevedere una giornata di studio, oppure indire un premio in suo nome, oppure consegnare una borsa di studio, oppure commissionare un breve video illustrativo…
Ma anche per fare soltanto questo ci sarebbe voluto un vero Assessore alla Cultura…

Paolo Bufano, esponente Pd Sarzana