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"Libertà di movimento in deroga al Dpcm, la 'marchetta' di Toti ai cacciatori" - Citta della Spezia
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L'ordinanza

"Libertà di movimento in deroga al Dpcm, la ‘marchetta’ di Toti ai cacciatori"

Lega abolizione caccia: "Motivazioni surreali. E disparità di trattamento rispetto agli altri cittadini".

Caccia

“Ci risiamo con le ‘marchette’ di fine anno in favore della piccola lobby dei cacciatori liguri. Il presidente della Regione Liguria Toti ha firmato l’ordinanza n. 86 con la quale ammette lo spostamento dei cacciatori liguri in eventuale zona arancione e durante i blocchi festivi , in tutti i comuni degli Ambiti Territoriali di Caccia (in genere grandi come mezza provincia) a cui sono iscritti, sino al 15 gennaio 2021, in palese violazione dell’ultimo DPCM del 3 dicembre scorso in materia di misure per fronteggiare l’epidemia da Covid-19”. Lo si legge nella nota diramata dalla Lega per l’abolizione della caccia.0

“Surreali le motivazioni a sostegno del provvedimento (che include anche l’allenamento dei cani da caccia) – proseguono dalla Lac – , come: “la tutela della sicurezza e della incolumità delle persone” (sic !), l’asserita “attività di pubblico servizio” prestata da chi si diverte dei boschi e campagne con un fucile in spalla, per arrivare alla “limitazione die sinistri stradali”.
In pratica sparare ai tordi da un appostamento, o ricercare una beccaccia nel bosco per abbatterla, viene equiparato all’essere un pompiere o un medico condotto”.

La Lega Abolizione Caccia evidenzia infine, “nel silenzio assordante dei Prefetti , lo sfregio alle disposizioni statali e l’illegale disparità di trattamento con i “normali” cittadini, che -specialmente nei giorni interessati dal “Decreto-Legge Natale” 172/2020- non possono spostarsi per motivi meramente ricreativi da un comune all’altro, visto che per le fucilate agli animali selvatici le disposizioni nazionali non hanno previsto alcuna deroga”.

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