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Sarzana approva bilancio consolidato

Diminuisce la spesa per il personale, restano i nodi delle partecipate

Casini: "Ufficio commercio con una sola persona, c'è difficoltà nella riscossione", Giorgi: "Uscita dei soci Calll sarebbe pericolosa". L'assessore Baroni: "Con sforzi del personale abbiamo tenuto in ordine i conti. Valutiamo offerta per Sps".

Consiglio Comunale Sarzana 30 Novembre 2020

Il Consiglio Comunale di Sarzana ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2019, che raggruppa tutti quelli del gruppo pubblico comprendente l’ente e le società partecipate. Fra queste anche CALLL, Sarzana Patrimonio e Servizi e Itinerari Culturali (oggi chiusa) con le loro criticità, più volte affrontate dall’assemblea cittadina e riprese anche nella seduta di ieri. Nella sua relazione iniziale l’assessore Baroni ha sottolineato in particolare come l’incremento dei ricavi nell’aggregato 2019 sia stato di oltre un milione di euro rispetto all’anno precedente, così come il risultato di gestione caratteristica abbia registrato una positività di circa un milione. L’esponente della giunta ha inoltre ricordato come la spesa per il costo del personale sia stata ridotto di circa 408mila euro.

“Questo bilancio è ancora più scarno dei precedenti – ha sottolineato però Giorgi (M5S) – ogni anno sembra di assistere al gioco delle tre carte. Non viene detto che siamo alla fase finale della trattativa con Ferrovie dello Stato per l’acquisizione delle aree ma non sappiamo a quale prezzo. Inoltre in commissione ci è stato detto che c’è un’offerta da 230mila euro per Tavolara che qui non risulta e che un socio del Calll ha intenzione di recedere dalla partecipazione perché non ritenuta più strategica. Sappiamo come fra la stessa società e il Comune ci sia un contenzioso per la Tari non pagata e l’uscita di soci potrebbe aprire a scenari ancora più pesanti”.
“C’è preoccupazione per l’enorme indebitamento che in passato è stato consentito al Calll e che grava ancora per oltre sei milioni – ha replicato Rampi (FdI) – e c’è la massima attenzione sulla situazione. Con Ferrovie non stiamo facendo nessuna trattativa, stiamo cercando di agevolare il lavoro del liquidatore nominato dal Tribunale. Anche in questo caso presenteremo un consolidato per un’operazione costata in termini di prezzo, di fantasiosi indennizzi e interventi. Non sarà una vendetta ma un’informazione necessaria”.
Casini (Siamo Sarzana) si è soffermata invece anche sul dato riguardante il personale: “La riduzione del costo potrebbe sembrare una vittoria ma ci sono sicuramente dei problemi. Molti sono stati i pensionamenti, fra i dieci e i quindici, ma tanti dipendenti, circa una decina, hanno anche chiesto il trasferimento ad altri enti, non tutti sono stati sostituiti. Nel 2018 l’ufficio commercio del Comune ne aveva cinque oggi rimane una sola persona, dell’ufficio contratti non si sta occupando nessuno. Il lavoro è tanto e i dipendenti sono pochi, mi auguro che vogliate fare qualcosa. Altrettanto preoccupante è il dato sull’aumento del fondo di svalutazione crediti che testimonia una forte difficoltà nella riscossione crediti, dopo che erano stati fatti per riportare ‘in house’ la gestione. Ricordo inoltre che anche la precedente amministrazione si era fatta carico del pesante debito dell’ente”.
Sulle due questioni sollevate dalle esponenti dell’opposizione l’assessore ha quindi chiarito: “Sul Calll il Comune non può entrare nel merito del recesso di uno dei soci. Anche altri hanno manifestato la volontà di recedere ma non può esserci disparità di trattamento. Su Sarzana Patrimonio ci stiamo affrettando affinché si possa chiudere una vicenda che per l’ente è stata pesante dal punto di vista finanziario e procedurale, c’è un’offerta e dovrà essere valutata. Per quanto riguarda il personale capisco le istanze di Casini ma il sacrificio richiesto al personale ha consentito di tenere in ordine i conti, senza quel risparmio oggi avremmo avuto numeri diversi. In questa fase è difficile andare a riscuotere ma cercheremo di fare il meglio possibile”. Le problematiche al personale sono state però evidenziate anche da Raschi (Iv): “Ringraziamo i dipendenti per i loro sacrifici ma il Comune ha operato in evidente carenza di organico, almeno dal punto di vista dirigenziale in due settori fondamentali”, mentre Pizzuto (FdI) in proposito ha affermato: “L’amministrazione in due anni ha colmato il gap di dirigenti che mancavano ed è in corso di pubblicazione il bando per quello del settore vacante. A breve ci sarà completa copertura”. Sulla stessa linea anche Maggiari (Sarzana Popolare): “La situazione non è allarmante, ci sono tempi tecnici per selezionare il nuovo personale di cui il Comune ha bisogno”. Infine Spilamberti (Cambiamo): “Dal suo insediamento l’amministrazione ha assunto tre dirigenti tramite bando pubblico e questo è un merito che deve essere riconosciuto, così come quello dell’assessore che ha diminuito il debito pubblico di oltre un milione”.
Il bilancio è stato poi approvato con i voti della maggioranza mentre l’opposizione ha votato contro in modo compatto.

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