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Fu gestore del pegaso

Addio ad Andrea "Franz" Franceschini, portò la musica d’Irlanda nel golfo

Fondatore dei Tullamores, ha attraversato quarant'anni di vita musicale della città. Generoso e appassionato, ha amato la sua città e la sua gente. Lascia la compagna Laura. I funerali al Duomo di Santa Maria.

Andrea Franceschini

Il cuore diviso tra l’isola verde e la sua città, amata per intero con i suoi pregi ed i suoi difetti. Andrea Franceschini era per tutti Franz, che con la chitarra folk portava in questo angolo di Mediterraneo i venti atlantici d’Irlanda e le sue melodie. Con i Tullamores, di cui è stato co-fondatore, chitarrista e cantante, ha suonato in giro per l’Italia. Negli anni Duemila avevano trovato casa al Pegaso di Ponte di Arcola, locale che gestiva e che è stata una delle pietre miliari della musica dal vivo e del cantautorato locale, nazionale ma anche internazionale in provincia.
Ha fatto in tempo a vedere la promozione in serie A del suo amato Spezia Calcio, poi una malattia improvvisa lo ha vinto a sessant’anni ancora da compiere dopo averlo fatto soffrire per qualche tempo. Lascia l’amata compagna Laura. Se ne va una personalità profonda, una persona d’animo generoso e solidale. Così lontano dai toni dei social, dove usava uno pseudonimo forse non a caso. Non amava la rissa dialettica, non usava mai le parole a sproposito. Misurato, amante della vita sociale, del confronto. La musica, lo sport (compreso il rugby), il legame con la città, la politica senza tifo, la tutela degli animali. L’attenzione e la curiosità per le cose che accadevano nella sua comunità.
Gli dedica un post la Skaletta Rock Club dove ha suonato tante volte. Il Distrò annuncia che non aprirà per lutto questa sera. “Questa notizia mi ha sconvolto. Tante sere a suonare insieme, lo stesso impegno per la difesa degli animali non umani, le lotte politiche. Ci mancherai Franz”, scrive Gian Luigi Ago. “Potevi anche dirlo che te ne andavi, dire che ci mancherai non rende neanche minimamente il vuoto che ci hai lasciato, lo so, sono anziano, buon viaggio amico mio”, il messaggio di Claudio Cappelli. “Di te ricorderò sempre la disarmante generosità, la purezza degli intenti, il senso dell’ironia talmente semplice e diretto da strapparti sempre un sorriso, la straordinaria coerenza. Porterò sempre con me i consigli che mi hai dato in cucina, mi terranno compagnia le tue ricette e qualche battuta troppo scema. Fai buon viaggio, caro. Non ti dimenticherò mai” è la dedica di Alessandro Filippi. Sono soltanto alcuni dei tantissimi messaggi inviati da amici o anche solo conoscenti. Al loro cordoglio si unisce la redazione tutta di Città della Spezia. I funerali si terranno martedì alle 15.30 presso il Duomo di Santa Maria.