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Pillole di Nutrizione

Quarantena, stress e pizza

di Erika Perini, biologa nutrizionista

Pizza

L’attuale situazione di emergenza mette a dura prova la nostra salute psicologica: guardando i notiziari e i social nasce molta preoccupazione ma anche tanta confusione.
Idee tante e molto confuse che portano nelle nostre case tanta incertezza e di conseguenza un carico enorme di stress.
Da un punto di vista biochimico, questo si traduce in una iperstimolazione delle nostre ghiandole surrenali a produrre CORTISOLO.
Il cortisolo è l’ormone dello stress che aumenta in caso di affaticamento psico fisico.
Ciò nonostante una sua produzione non è così “malvagia”: evoluzionisticamente parlando si tratta per esempio dell’ormone che predisponeva i nostri avi alla fuga nel caso di un pericolo imminente. Insomma ci permetteva di scappare e/o mantenere la guardia.
Il cortisolo:
Permette un repentino flusso di zuccheri nel sangue
Aumenta l’ossigenazione dei muscoli aumentando la pressione arteriosa
Permette una minor percezione del dolore.
Stimola il sistema nervoso centrale a prendere decisioni rapide
Oggi non scappiamo più dagli animali feroci ma la reazione viene ancora attivata per esempio quando facciamo un esame.
Gli effetti del cortisolo sono abbastanza positivi se li vediamo in questo senso.
Oggi però siamo in un mondo dove lo stress regna sovrano, basti pensare all’attuale situazione che genera non poco stress. E secondo voi che ormone è coinvolto???
Eh sì proprio lui: il cortisolo.
Sentire notizie di morti, ricoveri, fake news per cui basta aprire la porta che si prende il virus determinano un tale stress psicologico, soprattutto nelle persone più predisposte, da produrre un eccesso di cortisolo.
Peccato che in questo momento questa iperproduzione non serve a nulla!!! Non dobbiamo certo scappare da feroci animali anzi siamo impotenti e questo aumenta ancor più la produzione dell’ormone.
Cosa succede??
Una continua stimolazione determina una continua presenza di alte quantità di zucchero nel sangue, portando ad una condizione chiamata insulino-resistenza e ad una infiammazione generale che interessa diversi distretti corporei come tiroide, ossa, muscolo, sistema nervoso etc. oltre che il nostro sistema immunitario.
Il che si traduce spesso nella difficoltà anche nel perdere peso, maggior aumento del grasso addominale e ritenzione di liquidi.
Insomma un macello!!!
Da un punto di vista alimentare possiamo contrastare il cortisolo con una dieta contenente carboidrati, grassi e proteine ma opportunamente bilanciati e soprattutto a basso carico glicemico.
Meglio, infatti, evitare diete troppo drastiche che incentivano lo stress fisico e per i furbetti che pensano di eliminare completamente i carboidrati a favore delle proteine posso semplicemente rispondervi che anche le proteine possono aumentare la produzione di cortisolo.
Anche bere troppi caffè può aumentare i livelli di cortisolo e di conseguenza stress e ansia.
Per rendere maggiormente efficaci le strategie alimentari anche tecniche di respirazione e meditazione possono aiutare.
Morale della favola?
Se a fine quarantene abbiamo qualche chilo in più è sicuramente colpa del cortisolo e non delle pizze e pan brioche che hanno invaso le nostre case.

ERIKA PERINI
instagram: @erikaperini.nutrizionista
facebook.com/erikaperini.nutrizionista