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"Politica dia spazio ai corpi intermedi, Comune cerchi risposte non consenso"

Intervista di fine anno al presidente di Confartigianato Paolo Figoli: "Nel 2020 ripartiamo da un'idea di città fondata sulla progettualità".

Paolo Figoli, presidente Confartigianato

Tempo di bilanci per le associazioni di categoria. Chiude un anno particolare e che si affaccia ad un’importante sfida elettorale: le regionali. Questo 2019 è stato caratterizzato da querelle e grandi opere che hanno destato non poca preoccupazione, l’ospedale Felettino per citarne una, e che ha avuto grandi conferme, invece dal settore turistico. Allo stesso tempo non sono mancati i mal di pancia dal mondo del commercio che auspica azioni che diano nuova linfa a tutto il settore. Di queste e altri argomenti Città della Spezia ha parlato con il presidente dell’associazione di categoria Confartigianato Paolo Figoli.

Come si chiude il 2019?
“La Legge di Bilancio del Governo Conte purtroppo promette poco, su 30 miliardi oltre 22 servono per evitare l’aumento automatico dell’Iva. Di certo non si può parlare di una manovra espansiva per far ripartire l’Italia e la sua crescita da zero virgola! Nella Legge di Bilancio si prevede che oltre 7 miliardi arriveranno come ricavo dalla lotta all’evasione fiscale. Una battaglia che noi di Confartigianato supportiamo come tutti. Bisogna però stare attenti alle ‘parole d’ordine’ utilizzate. Sino a quando si darà la colpa solo all’idraulico, al parrucchiere, al commerciante e al ristoratore, non andremo da nessuna parte. Come mai si è messo a tacere il tema della web tax? Perché non si denuncia l’esistenza scandalosa di alcuni paradisi fiscali all’interno dell’Unione Europea. Come Confartigianato potremmo lanciare una richiesta per le piccole imprese e le partita Iva. Quella di avere il livello di tassazione dei giganti del web”

E l’associazione?
“Rappresentiamo oltre 2000 piccole imprese ed in questi anni, nonostante la crisi economica che ha colpito anche il nostro paese, l’Associazione ha tenuto. Fisiologico il numero delle chiusure. Siamo positivi, abbiamo una giunta esecutiva impegnata nei diversi fronti delle categorie (edilizia, impiantistica, nautica, meccanica, turismo, servizi, autoriparazione, ecc) ed uno staff di professionisti, nelle diverse sedi provinciali, davvero in gamba che offre servizi a 360° alle imprese”.

I temi dell’ospedale, la dismissione della centrale a carbone nel 2021, il rifacimento di Piazza Cavour hanno scaldato gli animi, soprattutto nella politica, da dove si riparte?
“Dall’idea di città che vogliamo nei prossimi venti anni, da una progettualità pensata. Di cosa vivremo domani? Come vivremo? E come ci organizzeremo? La politica deve ridare spazio ai corpi intermedi e il consiglio comunale deve cercare “risposte” e non “consenso” a queste domande per poi sviluppare delle strategie e stabilire degli obiettivi. Il Presidente Toti recentemente ha confermato la realizzazione del Nuovo Ospedale rinunciando anche alla permuta del sant’Andrea. Comunque qualora non si riuscisse a realizzarlo si potrebbe pensare di riqualificare il Sant’Andrea per dare risposte credibili ai cittadini. Il tema della dismissione della centrale Enel va affrontato con serietà, verrà dismessa o realizzata una centrale a turbogas? Detto questo l’Area è molto vasta e potrebbe prevedere anche vocazioni multiple: industriale-artigianale, turistico, retroportuale”

La querelle tra amministrazione comunale, Autorità portuale ed Lsct quali effetti può avere sul territorio? In voi, crea preoccupazioni?
“Il Porto commerciale e quello turistico sono essenziali per la città, tante imprese lavorano per il porto: autotrasporto, noleggi, aziende di servizi, Lsct è una grande impresa ed è senza dubbio un valore aggiunto per la nostra città. E’ importante che Amministrazione e Lsct mantengano aperto un dialogo e che l’azienda si impegni nella risoluzione dei rapporti con i quartieri del Levante: rumori, inquinamento, traffico. C’è una responsabilità sociale delle imprese nella quale credo molto”.

La Spezia ha riscoperto la propria vocazione turistica e tra i temi più discussi l’impiego della tassa di soggiorno e la nascita di una cabina unica di regia per migliorare i servizi. Cosa è stato fatto ? E cosa manca?
“Confartigianato nel campo turistico, prima industria del nostro territorio, si è impegnata molto attraverso la creazione di Consorzi e Reti di Imprese, la partecipazione a fiere, un rapporto con tour operator e influencer, due corsi all’attivo per addetto all’Accoglienza turistica con oltre 50 giovani formati. A nostro avviso dobbiamo consolidare il contributo economico del turismo ed orientarlo alla qualità. Uno dei modi è quello di formare figure specializzate per la ricettività alberghiera ed extralberghiera che possano, in modo autonomo, informare e dare indicazioni turistiche, suggerimenti di percorsi storici, culturali. La cabina di regia non è ancora nata ed ancora oggi le Amministrazioni si contendono contenitori e obiettivi. Senza dubbio oggi dobbiamo affrontare il tema della gestione dei flussi e quello dell’impiego della tassa di soggiorno. La scorsa settimana abbiamo incontrato il Sindaco della Spezia, Peracchini per chiedere di essere ascoltati e di poter incidere con trasparenza nelle scelte”

In questi anni il tessuto commerciale del centro storico sta subendo profondi cambiamenti (la conferma del settore del food e le chiusure di altri negozi al dettaglio) hanno creato qualche mal di pancia tra i commercianti. Quali saranno le battaglie da portare avanti nel 2020 in difesa di questo settore?
“Il centro storico spezzino è molto bello ed accogliente. La pedonalizzazione ha reso più bella la città e tutti i visitatori ne restano colpiti ed affascinati. Lo testimonia anche la nascita di tantissimi ristoranti, locali e bar spesso pieni di giovani e turisti. La crisi ‘storica’ del commercio ed il processo di disintermediazione è un altro conto. Le statistiche ci dicono che quasi 9 italiani su 10 acquisteranno online e che il 30% degli acquisti natalizi è passato dai grandi network informatici. Non servono risposte illusorie. Bisogna lavorare sui parcheggi, valorizzare il centro storico nei confronti dei turisti e intervenire sulla tassazione locale”.

I commercianti nel corso dell’anno hanno espresso la necessità di nuovi parcheggi. Secondo voi la città ne ha davvero bisogno? In merito il consigliere comunale Lorenzo Forcieri ha proposto di crearne uno sotto la Pinetina dai giardini storici. Cosa ne pensate?
“Nel centro storico abitano oltre 7000 residenti, la risposta non può essere quella di penalizzarli. Confartigianato ha sempre creduto che la vera risposta al problema dei parcheggi del centro storico sia quella della realizzazione di un parcheggio interrato alla Pinetina. Tutte le Associazioni anni fa avevano espresso un parere favorevole sul tema. La realizzazione del parcheggio non precluderebbe i giardini ed i giochi dei bambini ma anzi ne costituirebbe una riqualificazione e un rilancio. Sì eviterebbe di ingolfare la città con il traffico cittadino in entrata”.

Guardando al prossimo anno a maggio si terranno le elezioni regionali. Che territorio si affaccia alla sfida elettorale?
“Il nostro territorio è messo meglio di altri e regista la maggiore crescita turistica ma sul tema dello sviluppo economico ci aspettavamo un impegno maggiore della Regione. L’Assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti, nonostante diversi annunci agli imprenditori della nautica e della meccanica, non ha varato bandi di contributi a favore delle nuove imprese, dell’innovazione tecnologica o delle piccole imprese dell’entroterra lasciando a bocca asciutta energie e idee che avrebbero potuto aiutare il comparto produttivo e l’occupazione”.

Un anno finisce e ne comincia uno nuovo. Quale sarà il progetto più ambizioso che porterete avanti come associazione di categoria?
“Le imprese, e in particolare quelle piccole, hanno fatto crescere l’economia e il benessere del nostro territorio, restando sempre connesse con il tessuto sociale, e hanno saputo tenere testa ai periodi negativi contando sulle proprie forze, con l’aiuto di Associazioni come la nostra. L’impegno mio e di tutti i colleghi dirigenti di Confartigianato sarà quello di spenderci sempre con energia nella rappresentanza e tutela degli interessi collettivi delle piccole imprese, sollecitando le amministrazioni affinché ascoltino le nostre esigenze di imprenditori e ne tengano conto nelle loro decisioni, per il bene di tutto il territorio”.

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