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Lo scontro tra la città e Lsct, con Msc sullo sfondo - Citta della Spezia
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Lo stallo è un indizio?

Lo scontro tra la città e Lsct, con Msc sullo sfondo

Da tempo le voci della comunità portuale danno il Gruppo Contship in fase di ritiro dallo scenario locale e nazionale, con la società di Aponte pronta a subentrare. A fine anno il cda decisvo.

LSCT

La voce circola da settimane, e visto il susseguirsi di polemiche e sgambetti tra la città e il terminalista, viene da pensare che lo scollamento tra Lsct, società del Gruppo Contship, e La Spezia possa essere un’ipotesi più reale di quanto si pensi.
Lo scontro tra l’amministrazione comunale e la società facente capo alla famiglia Eckelmann Battistello affonda le radici nel convegno che si tenne ormai due anni or sono (leggi qui) in Camera di commercio, ma è quello che (non) è accaduto in questi 24 mesi che giustifica l’impressione che si stia andando verso la resa dei conti.
Da anni – sono ormai dieci – la città agogna lo sgombero di Calata Paita, ma è pur vero che per molto tempo i piani sul primo bacino sono mutati freneticamente, arrivando ufficialmente alla configurazione attuale da meno di un anno. Mesi nel corso dei quali la città si aspettava il lancio dei bandi per l’ampliamento del Molo Garibaldi che avrebbe portato, col tempo, al compimento del domino portuale. E invece ancora niente. Nonostante che negli ultimi giorni Cecilia Eckelmann Battistello sia stata ospite delle banchine spezzine. Al momento pare che tutto rimanga fermo, immutato.

Ecco allora che le impressioni che corrono tra Calata Paita, Calata Malaspina, Molo Garibaldi e Molo Fornelli su una cristallizzazione delle posizioni – nonostante le centinaia di milioni di investimento e le decine di anni di concessione (ben 53) – sembrano poter avere una giustificazione. Come se l’interesse del Gruppo Contship nei confronti dello scalo spezzino stia venendo meno. Come se l’intero Stivale possa iniziare a essere meno strategico di quanto lo sia stato per tanti anni.
I bandi per l’avvio dell’ampliamento del Molo Garibaldi attendono di essere pubblicati da Lsct. Secondo alcuni senza un motivo reale. E quindi se ne cerca uno nascosto, che potrebbe essere l’intenzione da parte di Contship di lasciare il porto spezzino, come accaduto di recente a Cagliari e Gioia Tauro.
Ed ecco che si inizia a parlare della possibilità di un subentro totale da parte di Msc, che oggi rappresenta il 40 per cento di Lsct e il 47 per cento dei traffici che transitano per il terminal. L’indiscrezione che circola da quasi due anni troverebbe oggi le ragioni per assurgere al rango di probabilità. A confermarne lo status potrebbe esserci il subentro di una società della galassia Msc nella gestione della tratta ferroviaria tra lo scalo spezzino e Padova, oltre al fatto che Contship appare sempre più orientata all’abbandono del mercato italiano a favore di quelli del Nord Africa.

In conclusione, un indizio ulteriore, come detto, è quello dello scontro frontale tra la società e l’amministrazione comunale, rinverdito in qualche modo dall’articolo con il quale CDS rivelava l’intenzione di Lsct di licenziare una dipendente (leggi qui), casus belli del dibattito degli ultimi giorni. Uno scontro esplicito, che vede il sindaco Pierluigi Peracchini coinvolto quasi sul piano personale e che trova una possibile spiegazione nell’intenzione di prendere reciprocamente le distanze e dividere gli stracci in maniera pubblica. Tralasciando in secondo piano le reali motivazioni economiche e strategiche.
Se ne saprà di più nei prossimi giorni, dopo che il gruppo tedesco, originario di Amburgo, avrà celebrato l’ultima riunione del cda del 2019 della società madre Eurokai. L’appuntamento è previsto entro la fine dell’anno e sarà il momento della definizione delle strategie sullo scalo spezzino tra la compagine che fa capo a Cecilia Battistello e quella che fa riferimento a Thomas Eckelmann, attuale riferimento del network a livello europeo.

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