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Università e ricerca unite per sempre. Il sogno è diventato realtà - Citta della Spezia
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Nuovi corsi, il futuro è qui

Università e ricerca unite per sempre. Il sogno è diventato realtà

Taglio del nastro per la sede unificata del Polo Marconi e del Dltm. Coro unanime: "La città lo aspettava da vent'anni".

Il futuro del Polo Marconi, del Distretto ligure delle tecnologie marine e della città intera è qui. Con un taglio del nastro, accolto da amministratori locali, buona parte del consiglio comunale e delle punte della Regione Liguria il Falcomatà come sede del Polo universitario Marconi e del Dltm non è più soltanto scritto sulla carta.
Con una cerimonia e una visita ai due piani, pronti ad accogliere le attività in programma per il prossimo anno accademico, la città riparte da una struttura riqualificata alla quale, per il momento manca solo l’arredamento.
“Oggi – ha detto il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – coroniamo un sogno che questa città aveva da vent’anni. E’ doveroso ricordare l’impegno di tutte le amministrazioni che lo hanno portato avanti e anche la Regione che ha finanziato la riqualificazione”.
Dello stesso avviso l’ammiraglio Lazio che ha sottolineato: “Da anni aspettavamo questo salto, con oggi mettiamo un mattone importante fatto con la collaborazione di enti e istituzioni. Senza dimenticare l’importante patto firmato oggi per l’isola Palmaria con la Regione Liguria”.
Ed è stato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a rimarcare l’importanza della giornata e ad approfondire, poi a margine, sull’accordo relativo alla Palmaria: “Questo è un esempio virtuoso in un paese che investe poco nella ricerca. Si tratta di uno dei centri più utili di tutta la Regione. Tutto si lega anche agli altri progetti, tra questi anche il Miglio blu che mette a sistema tutte le più grandi realtà produttive della nautica del territorio. Oggi non possiamo dimenticare gli accordi firmati oggi sulla Palmaria: ci abbiamo lavorato tanto ed è il frutto, nel rispetto assoluto dell’ambiente e senza aggiungere cemento, di un accordo fondamentale tra Marina militare, Comune e Regione. Finalmente la Palmaria torna ad essere un polmone ambientale ma anche un luogo dove si può creare ricchezza e occupazione. Preservare la natura non è lasciare ruderi e sentieri al loro destino. Significa recuperare con il senso del passato. Ne sono particolarmente soddisfatto al di là delle polemiche”.

Il secondo piano, l’università La parola poi è toccata ai primi fruitori dell’intera struttura che conta, nella parte del secondo piano dedicata a Promostudi e al Polo universitario, dieci aule didattiche, tre salette studio/ docenti polivalenti, sei uffici destinati al personale amministrativo e di segreteria, un ufficio direzionale, un ufficio servizi bibliotecari (gestione prestiti e consultazioni), una sala riunioni. Tutte le aule e le sale studio sono dotate di lavagna, schermo e videoproiettore, collegamento WiFi, predisposizione per supporti multimediali.
Sempre in Viale Fieschi, in un’area dell’Arsenale Militare Marittimi della Spezia, sono situati i laboratori di cui dispone Promostudi, destinati ad attività di sperimentazione didattica e di ricerca. L’immobile di circa 1800 mq, ospita 4 uffici dedicati ai ricercatori e dottorandi e 10 locali attrezzati per diverse tipologie di attività pratiche e sperimentazioni. Sono inoltre presenti 2 grandi aule attrezzate per attività didattica e conferenze.
I laboratori sono attrezzati in specifico: per il settore del Design Navale e Nautico con stampanti 3D, attrezzature per falegnameria, macchinari per creazione mockup – per la realizzazione in 3D di modelli di parti, componenti e accessori di imbarcazioni, allestimento e arredo e per la creazione di prototipi; per il settore dell’Ingegneria Nautica con accelerometri, martello per vibrazioni, periferica di acquisizione ed elaborazione dati, piscina per lo studio e la prova di modelli autopropulsi – per lo studio della caratterizzazione dinamica di strutture vetrate e materiali viscoelastici su super e mega yacht e per le analisi sulla propagazione di vibrazioni e rumore strutturale; per il settore dell’Ingegneria Meccanica e Meccatronica con accelerometri, strumentazione da banco, componentistica elettronica e meccanica – per la realizzazione, messa a punto e test di prototipi di sistemi meccatronici di media complessità sia per scopi di ricerca che applicazioni industriali; trasversalmente per i diversi settori con ulteriori stampanti 3D per laboratorio integrato di rapid prototyping per ingegneria e design e hardware e software per la modellazione numerica.
La nuova sede del Polo Universitario, concessa in uso a Promostudi dal Comune della Spezia che ne ha curato la ristrutturazione, è situata vicino al Campo Sportivo Montagna, a pochi minuti di distanza dalla Stazione Ferroviaria ed entrerà in funzione con il nuovo anno accademico 2020-2021.
Per il direttore di Promostrudi Ugo Salerno: “Abbiamo a disposizione locali attrezzatissimi e sarà fondamentale per il rapporto con le aziende e darà ai giovani enormi opportunità”. Per il prorettore dell’Università di Genova: “Questa è una grande giornata e rivedremo come espandere questa struttura”.

Il terzo piano, sede del Dltm. Il progetto ha contato sul contributo regionale di oltre 3 milioni di euro destinato a DLTM per l’acquisto della sede e da questo devoluto al Comune per la ristrutturazione dell’immobile dell’ex Ospedale Militare. Il direttore del Distretto ligure delle tecnologie marine Lorenzo Forcieri ha ricordato che la ricerca ha bisogno di fondi e di un rilancio ha aggiunto: “Con queste nuove strutture Spezia può competere in tutti i settori. Ed è un chiaro esempio di capacità. L’idea di portare qui la sede del Distretto venne a Federici ed è stata portata avanti, con tenacia. La nuova amministrazione l’ha proseguita. Oggi siamo qui e sono stati riconosciuti gli interessi generali del territorio”.
Durante la visita della struttura, l’assessore alla Formazione Genziana Giacomelli ha aggiunto qualche dettaglio sul futuro all’interno del Falcomatà: “Per il prossimo anno accademico si aprirà un nuovo corso economico giuridico legato alla Blue economy, sono previsti anche sei dottorati di ricerca che è fondamentale: significa di avere un tessuto forte per sviluppare nuove idee, progettualità e classe dirigente. Si risponde così alle esigenze del territorio e delle imprese. Stiamo lavorando affinché i laboratori della nuova sede vedano il lavoro sinergico tra Distretto ligure delle tecnologie marine, Cssn quindi la Marina militare, dell’Università e delle aziende. Gli arredi arriveranno nell’arco di un mese. Nel futuro si potranno attivare delle sinergie importanti anche con le scuole superiori in modo che i ragazzi possano capire quanto possa offrire questo polo universitario”.

Al momento è ancora in fase di definizione come verrà utilizzata la foresteria, la cui ristrutturazione era in capo al Dltm, che conterà diciassette alloggi. Non sarà una vera e propria casa dello studente e avrà almeno 33 posti letto. Per capire come verrà utilizzata dovrà seguire un accordo tra Dltm e Promostudi.