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Pillole di Nutrizione

Pillole di nutrizione

Alimenti e qualità spermatica

di Erika Perini, biologa nutrizionista

Import 2019

Cosa ci azzecca la nutrizione con l’infertilità?
Molti studi ormai suggeriscono che uno stile di vita sano è associato ad un aumento sia della concentrazione e sia della motilità degli spermatozoi.
L’aumento di alimenti come verdure, frutta, noci e cereali integrali, tutti ricchi di fibre e antiossidanti, e pesce, frutti di mare, molluschi, pollame e latticini a basso contenuto di grassi sembrano migliorare la qualità spermatica.
Negli ultimi anni, è stato stimato che problemi di infertilità colpiscono circa 48,5 milioni di coppie al mondo e pensate un po’ l’alto rapporto di infertilità causato da uomini è proprio in Europa centrale e est dove è stato stimato che 8-12% degli uomini sono infertili.
Insomma un bel numerino!
Le cause? Troppe e spesso non del tutto chiare.
Però tra i tanti fattori che possono modificare la qualità spermatica ci sono: stile di vita, attività fisica, dieta, comorbidità, fattori ambientali ma anche occupazionali.
Per questo motivo, quando una coppia si reca in centri specializzati per la fertilità uno dei primi approcci è proprio quello di capire e studiare le abitudini alimentari.
Perché c’è questa forte correlazione?? Perché un corpo è in salute quando riesce a prendere tutti i nutrienti necessari per le attività biologiche dagli alimenti stessi.
E perché oggi si registra questo alto tasso di infertilità?? Perché siamo abituati a mettere sulle nostre tavole alimenti poco nutrienti, ovvero con pochi microelementi come vitamine etc, raffinati e, nello stesso tempo, molto calorici.
Gli alimenti, invece, che ci possono dare una mano sono: frutta, verdura a foglia verde, pesce e in generale una dieta ricca in vitamina E, vitamina C, selenio, zinco, omega 3.

Vediamo le 5 raccomandazioni dietetiche:
– seguire una corretta alimentazione con diminuzione di grassi di origine animale, di bevande e alimenti troppo zuccherati
– mangiare frutta e verdura quotidianamente e nelle giuste quantità
– consumare pasti completi con carboidrati, proteine e grassi buoni
– garantire un adeguato apporto di vitamine e antiossidanti
– valutare anche la possibilità di una supplementazione in caso di forte carenza di vitamine e sostanze come zinco e selenio

ERIKA PERINI