LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
"nuova linfa alla politica"

Paoletti: "Noi cittadini per cittadini". Pd: "A maggio sarà svolta"

Il sindaco di Lerici: "Non ci interessa di centrodestra o centrosinistra. Io sempre stato figura scomoda nei partiti". Intanto i circoli Dem replicano alle accuse dei giorni scorsi.

Il sindaco Paoletti in conferenza stampa

In quasi un’ora e mezza di conferenza stampa dedicata all’antipasto di Suoni dal Golfo in programma all’Astoria il sindaco di Lerici Leonardo Paoletti ha inserito un breve intervento di natura politica pienamente calato nel dibattito ingeneratosi nei giorni scorsi partendo dalla querelle sui rifiuti, che ha visto intervenire anche i Circoli Pd in un clima ormai di campagna elettorale. “In questi cinque anni abbiamo dato nuova linfa a quello che è il modo di fare politica. Senza timore di risultare presuntuoso, ritengo che, per come ci stiamo muovendo a 360 gradi, siamo in grado di dare lezioni di politica a molti. Abbiamo portato avanti un impegno diretto a ridare corpo alla nostra comunità”, ha affermato il sindaco dopo aver ribadito la centralità della cultura per la crescita di Lerici. “Centrodestra, centrosinistra… sono cose di cui mi frega poco – ha proseguito -. La mia storia politica è quella di una persona che non è mai stata comoda all’interno dei partiti e delle definizioni politiche. Sono più frequenti le mie uscite dai partiti che le adesioni a qualche leader locale, di cui poco mi interessa. Quel che mi è sempre interessato è la comunità. Faccio politica per hobby da venticinque anni. E mai avrei pensato di arrivare a fare il sindaco prima di farcela cinque anni fa. Ma sono sempre io, quel Leonardo Paoletti che faceva il consigliere di opposizione, uno che porta avanti ciò in cui crede. Che si parli di cultura, che si parli di Acam, che si parli di ogni altro aspetto”. E invocando la massima attenzione dei taccuini in sala ha concluso: “Lasciate perdere centrodestra e centrosinistra parlando di me e della mia amministrazione. Noi siamo cittadini che amministrano per conto e su delega di altri cittadini”.

Parole che in parte vanno a replicare ai circoli Dem, i quali, nei giorni scorsi, tra le varie cose, hanno rilevato come la frizione tra Comune e Provincia in materia di rifiuti sia una battaglia tra due enti a guida di quel centrodestra di cui Paoletti ribadisce di non essere espressione. Dai circoli lericini del Partito democratico – forza rimasta priva di rappresentanza in consiglio comunale dopo la nascita di Italia Viva – un intervento di registra anche oggi. “In politica la realtà, i fatti, le cose che accadono, hanno una forza straordinaria, che mettono in ombra le invettive e le cadute di stile – scrivono in una nota-. Basterebbe questo per rispondere al comunicato stampa del sindaco Paoletti, che contestando non nel merito una nostra posizione sulla vicenda della gestione dei rifiuti a Lerici, si è prodotto in un sciocco e pesante attacco al Pd. Un consiglio spassionato: mantenere la calma e provare a non buttarla in rissa. Il nervosismo e il timore di aver sbagliato, senza avere la correttezza intellettuale di ammetterlo, fanno emergere la reale identità del sindaco. Partiamo dai fatti: le sentenze ci sono e l’isolamento politico e amministrativo dell’amministrazione lericina nel contesto provinciale è palese e profondo. E’ altrettanto chiaro che le promesse, minor costo della gestione dei rifiuti, sono fatte sulla pelle dei cittadini. L’errore dell’amministrazione comunale ad oggi costa decine di migliaia di euro che saranno sottratti ai servizi per le persone. Scrivere di ectoplasmi e certificati di morte (insulti che naturalmente con gentilezza rispediamo al mittente) non risolve le questioni aperte che appunto interagiscono con gli interessi dei lericini. Il Pd naturalmente chiede conto per tutelare gli interessi dei cittadini. Dire, come fa il sindaco, che il Pd è con Iren non solo è paradossale ma non corrisponde alla realtà. Caro sindaco, ci ripetiamo, ma la buona notizia continua ad essere che a maggio ci saranno le elezioni e noi dentro un progetto unitario e innovativo stiamo lavorando perché ci sia una svolta nel governo del nostro comune”. Insomma, tavola apparecchiata, e dopo Natale fuoco alle polveri.