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Querelle Acam – Lerici, il Tar accoglie il ricorso della Provincia

Nuova puntata della battaglia legale tra l'amministrazione comunale lericina, l'ente di Via Veneto e la società del gruppo Iren.

Il Comune di Lerici, gennaio 2018

Il Tar della Liguria ha accolto il ricorso della Provincia della Spezia nei confronti del Comune di Lerici e in particolare della deliberazione del Consiglio comunale numero 47 del 9 novembre 2018, avente ad oggetto “Ritiro e dichiarazione di inefficacia e/o di decadenza della delibera di consiglio comunale n. 28 del 15/06/2005 di affidamento in house ad Acam Spa del servizio di lavaggio, spazzamento, raccolta e trasporto dei Rsu indifferenziati e differenziati, valorizzazione della raccolta differenziata, trattamento e smaltimento dei rifiuti”. Un’altra sconfitta di fronte agli ermellini amministrativi genovesi dopo quelle collezionate a inizio mese con le sentenze con cui il Tar aveva respinto il ricorso dell’amministrazione lericina e aveva invece accolto quelli di Iren e della Provincia.
Il tema è sempre lo stesso: la decisione del Comune di cambiare gestore del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Secondo il sindaco Leonardo Paoletti e la giunta la scelta sarebbe giustificata dalla cessione delle quote che erano in precedenza detenute in Acam e quindi dalla decadenza del rapporto di affidamento in huose del servizio.
La pensano diversamente i giudici del Tar che hanno spiegato come la competenza delle modalità di affidamento del servizio sia passata nel frattempo alla Provincia, nel dicembre del 2015. Di fatto, quindi, secondo la sentenza del Tar la gestione del servizio dovrebbe rimanere in capo al Comune di Lerici fino alla scadenza naturale dell’affidamento originario, ovvero il 31 dicembre 2028.

Nel concludere la scrittura della sentenza i giudici hanno assegnato all’amministrazione comunale il pagamento delle spese di giudizio per una somma pari a 4.000 euro. Anche nei confronti di questo pronunciamento la giunta lericina dovrebbe rivolgersi al Consiglio di Stato.

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