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Enel, senti Lerici: "Bisogna impedire a Toti di firmare" - Citta della Spezia
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Non c'è intesa

Enel, senti Lerici: "Bisogna impedire a Toti di firmare"

Questo il mantra dell'opposizione. Dalla maggioranza: "Abbiamo già detto no a carbone e gas, siamo stati chiari". Stamani la commissione, una posizione comune sembra lontana.

De Luca, Fresco e Carnasciali in commissione

Fumata nera a Lerici su Enel. Al momento, almeno. Finora infatti tra maggioranza e opposizione non c’è stato modo di raggiungere un testo e una posizione comuni partendo da una mozione della minoranza dopo che nelle settimane scorse il consiglio si è spaccato su un odg della parte di governo. Stamani in commissione i capigruppo d’opposizione Mariachiara De Luca (Golfo dei Poeti), Emanuele Fresco (Passione e competenza) e quello di maggioranza Massimo Carnasciali (Per Lerici e i suoi borghi) si sono confrontati per una mezz’ora senza trovare una quadra. Dialogo scattato dopo una breve chiacchierata introduttiva nel corso della quale i due della minoranza hanno espresso perplessità sulla gestione della questione scuole in occasione dell’allerta arancione, che ieri mattina ha visto Palazzo civico prima sospendere la didattica e poi revocare la sospensione stessa. Su Enel De Luca e Fresco hanno spiegato da un lato di ritenere necessario fare di più, rispetto al testo della maggioranza passato nelle scorse settimane, per quanto riguarda le ipotesi future dell’area Enel; dall’altro di esortare il presidente Toti a non firmare l’accordo Stato-Regione che “metterebbe il sito tra quelli possibili per la realizzazione di una centrale a turbogas” (nell’ambito dell’asta del capacity market). Eventualità quest’ultima che vede del resto nettamente contrarie sia la maggioranza, sia l’opposizione lericina. Ma le divergenze stanno nei toni, nei dettagli.

“Dobbiamo dire con chiarezza a Toti di non firmare l’intesa che aprirebbe al turbogas – ha affermato De Luca -. Questo messaggio dovrebbe arrivare da tutta la provincia. E poi sarà necessario riaprire una commissione che si interroghi sulle possibilità per il futuro dell’area Enel, tenendo conto del fatto che lo Spezzino ambientalmente ha già dato tantissimo”. “Nella vostra mozione – ha osservato Fresco – parlate genericamente di energie rinnovabili, ma occorre essere più precisi, nonché proporre più alternative tenendo altresì in considerazione la necessità di salvaguardare l’occupazione a 360 gradi”. Nel testo della minoranza, ad esempio, si parla di high tech, economia del mare, logistica avanzata, senza trascurare “ipotesi di investimento per attività diverse da quelle industriali, quali quelle legate al turismo”. “Noi parliamo di rinnovabili, uno scenario migliorativo. E abbiamo detto chiaramente sì alla dismissione e no a carbone e gas. Non ci sembra giusto però entrare nel merito di una cosa politica e di un’area spezzine”, ha replicato Carnasciali, con Fresco che ha sottolineato come “pur parlando di una zona della Spezia si tratta di una questione che tocca da vicino anche Lerici” e che “al di là di quello che farà il capoluogo in termini di Piano urbanistico, la scelta finale la opererà Enel anche in relazione al contesto politico. Quindi Lerici può ben esprimere la sua posizione”. La commissione si è conclusa con la scelta di cercare un non semplice punto di convergenza attraverso un incontro De Luca – Carnasciali, da tenersi informalmente in settimana. Poi la parola passerà al consiglio.

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