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"al di là delle nostre attese"

Davvero un anno d’oro, per le Officine del Cibo di Sarzana

Nell'autunno delle Guide sono piovuti importanti riconoscimenti a conferma del valore dell'impresa di Giacomo Devoto.

Giacomo Devoto

E’ un anno da incorniciare il 2019 per le Officine del Cibo di Sarzana. Nell’autunno delle guide sono piovuti importanti riconoscimenti a conferma del valore dell’impresa di Giacomo Devoto. “Un anno complicato che si è rivelato assai fertile per noi alle Officine, anche al di là delle nostre attese” conferma lo chef-patron sarzanese. È infatti lunga la lista delle manifestazioni che hanno visto il locale di Battifollo a Sarzana al centro del palco. A partire dalla presenza nelle prima 50 pizzerie d’Italia per 50Toppizza, prima Guida a certificare al 35° posto la qualità dell’offerta delle Officine.

Sono poi seguiti i Tre Spicchi delle Guida delle Pizzerie del Gambero Rosso, che ha premiato anche la Cucina Ligure del ristorante con una “forchetta”. Per Gatti-Massobrio le Officine del Cibo valgono la “Corona Radiosa”, massimo riconoscimento in guida, mentre i Ristoranti de “L’Espresso” attribuiscono per la prima volta un “cappello” .
Inattesa infine la selezione per gli “Oscar della Pizza”, il premio giornalistico riservato alle migliori 100 pizzerie d’Italia.

“Siamo molto contenti – continua Devoto – è una soddisfazione enorme per me, per Giuseppe Messina e per tutti i ragazzi, che ci consente di guardare con ottimismo ed esntusiasmo al futuro, anche se il nostro vero obiettivo è vedere gli ospiti sorridenti ai nostri tavoli”. Devoto, sarzanese dall’animo inquieto con la cucina nel sangue fin dagli esordi alla corte del Maestro Angelo Paracucchi, gestisce anche un rifugio in quota, Baita Belvedere in Valle d’Aosta, dall’insolita impronta gastronomica. Infine ed attivato da quest’anno un romantico Bed&Breakfast in terra toscana, poco oltre il confine, la Locanda de banchieri.