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Grana rifiuti

"Provincia di burocrati, Peracchini ricostruisca rapporto con Lerici"

Lo 'strappo' spiegato dal sindaco Leonardo Paoletti: "Decisione annunciata, noi stiamo con la gente".

Leonardo Paoletti

Ieri sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza del Comune di Lerici hanno disertato le elezioni provinciali che vedevano contrapposti il primo cittadino della Spezia, Pierluigi Peracchini, e quello di Luni, Alessandro Silvestri. A spuntarla, come da previsione, l’inquilino del palazzo comunale spezzino, tuttavia con una percentuale scalfita proprio dall’assenza di quelli che, a tavolino, sarebbero dovuti essere i suoi sostenitori lericini. Perché se è vero che l’amministrazione Paoletti ha sempre rivendicato la sua natura civica, è altrettato vero che in questi anni è stata evidente e non rinnegata l’inclusione nella sfera del centrodestra, con tanto di benedizione del presidente Toti.

Oggi, con un intervento social, il sindaco Paoletti spiega nel dettaglio i motivi dello ‘strappo’. “La compatta non partecipazione al voto per l’elezione del presidente della Provincia da parte del sindaco e dei consiglieri di maggioranza di Lerici nulla ha a che fare con il gradimento dei candidati e, in primis, di Pierluigi Peracchini. Se la non partecipazione al voto è stata una sorpresa per i non addetti ai lavori, non la è stata per i vertici istituzionali e politici, ai quali Paoletti – scrive il sindaco in terza persona – aveva da tempo comunicato la linea del non voto laddove la Provincia non avesse, con decisione eminentemente politica, ritirato i ricorsi con cui ha impugnato gli atti propedeutici e la gara, per il servizio di spazzamento e raccolta rifiuti, bandita dal Comune di Lerici, comune che a suo tempo non aveva aderito alla Società Iren incorporante di Acam”. Insomma, di mezzo c’è la questione rifiuti, in merito alla quale il governo lericino vuole autonomia. Del resto spesse volte Palazzo civico ha rimarcato la propria fedeltà a quel sistema di ‘porta a porta’ integrale a differenza di altre amministrazioni di colore analogo.

“Se la maggioranza civica lericina è vicina alla politica dell’amministrazione regionale del presidente Toti – continua il sindaco -, lo è per la vicinanza alla gente e la forza innovativa e propulsiva che Giovanni Toti rappresenta per la Liguria. Ragionamento diverso va fatto rispetto alla nostra Provincia che ad oggi pare amministrata da burocrati legati ancora al sistema di potere che si referenzia con i monopoli in danno dell’interesse dei cittadini”. Di qui la scelta “ancora una volta di stare con la gente garantendo ai cittadini coerenza nelle scelte agli impegni assunti, uscendo dalla comoda gestione monopolistica dei servizi pubblici, oggi in mano a una società per azioni volta ovviamente al profitto, per applicare le regole della trasparenza e concorrenza che conducono al miglior servizio e al minor costo per i cittadini”.

Ora, per il sindaco Paoletti, “Pierluigi Peracchini ha oggi il compito di ricostruire il rapporto tra Lerici e la Provincia anche alla luce del recente provvedimento del Tar Liguria che ha respinto l’istanza di sospensiva del bando lericino richiesta da Iren. Riponiamo piena fiducia nel presidente Peracchini, convinti che vorrà affrontare e risolvere il gap tra gestione politica e burocratica che ha caratterizzato ad oggi la Provincia. Buon lavoro presidente”. Buon lavoro con gli occhi addosso di uno dei comuni più importanti della provincia. Dove tra l’altro si vota la prossima primavera, in concomitanza delle elezioni regionali.