Quantcast
Ecco cosa svela sulla fotografia un video di tre minuti pazzeschi di basket. - Citta della Spezia
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Fotostimoline

Ecco cosa svela sulla fotografia un video di tre minuti pazzeschi di basket.

Import 2018

Riprende dopo lunghissima interruzione la collaborazione con CDS.
Non posso non ringraziare la redazione per la fiducia.
Un caloroso bentrovati a chi avrà voglia di leggere.
Ricominciamo dal basket, la mia prima grande passione. Non sembra ma c’è molto in comune con la fotografia…credo!

Stamattina mi sono svegliato pensando a cosa non funziona nel mondo della fotografia di questi tempi: stavo guardando un video di basket con i miei figli e vedere come si allena un campionissimo mi ha dato alcuni spunti.

Qual è la qualità per diventare il numero uno in uno sport supercompetitivo nel campionato più importante del mondo?

Ill talento, giusto?
Giusto?!?

Se anche tu sei tra quelli che a tredici anni ti sei sentito dire “tu e l’arte siete due mondi che non si toccheranno mai” (ma puoi mettere al posto dell’arte qualunque argomento ti stia a cuore) devi vedere questo video.

Cosa c’entra con la fotografia? Vediamo insieme.

Dunque: per essere il n.1 devi avere talento, giusto?

A farsi il mazzo ci pensano quelli che portano la borraccia al campionissimo, giusto?

Ne dovrebbe conseguire che mentre la star prende il sole in spiaggia, ad allenarsi duro (per compensare!) sono quelli che madre natura non ha baciato col talento innato.

Allora adesso guardiamo questo benedetto video
e scoprirai qualcosa (anche) della fotografia.

Sono tre minuti di vita di un giocatore di basket: non tre minuti a caso, il campionato è a risposo, gli altri sono in vacanza. E neppure il giocatore è uno qualunque: si chiama Stephen Curry ed è uno dei personaggi col talento più cristallino che l’NBA abbia mai conosciuto, forse il miglior tiratore della storia.

Mi ha commosso: anche io dai sei ai sedici anni ho passato tutto il mio tempo libero (e anche quello non libero!) a tirare a canestro nel cortile asfaltato delle scuole, non proprio con gli stessi risultati! Nel frattempo mi avevano fatto capire che per “certe cose” proprio non ero tagliato: arte e disegno davvero non facevano per me. Eppure erano forse le uniche materie che mi interessassero, ma ormai il “marchio” era impresso. Poi per vie traverse sono capitato in braccio alla fotografia e non l’ho più abbandonata: ora mi capita spesso di fare corsi per ragazzi e incontrare qualcuno che continua a sbatter loro in faccia la famosa questione: “non hai creatività, non sei tagliato per la fotografia, per quelle cose ci devi nascere…”.

Mai cretinata più grande: la fotografia si ama, ne senti la necessità, impari a fotografare. Si impara, appunto: bisogna avere qualcosa da dire ed imparare come dirlo, nel modo più efficace possibile. Se poi c’è anche talento, meglio.

Allora la strada per diventare un buon fotografo è davvero semplice anche se lunga e faticosa (ma molto molto divertente).

Bisogna lavorare su due fronti:

1)conoscere bene il linguaggio

2)coltivare i contenuti

Tutta roba che si acquisisce col lavoro, non per grazia ricevuta.

Per la prima questione si tratta di imparare la tecnica e fare tanta, tanta pratica. E altrettanta teoria: studiare gli autori, capire come funziona la percezione immediata e la lettura profonda di un’immagine.

Per il secondo argomento invece bisogna “uscire” dal territorio specificamente fotografico: assorbire da qualunque fonte possibile, connettersi con le proprie passioni e approfondirle, leggere, leggere, leggere, non solo di fotografia. Essere curiosi della vita e amare le persone: desiderare incontrarle, raccontarle e mostrare loro il tuo lavoro. Le tre cose non sempre coincidono ma sono tutte fondamentali (ne parleremo una prossima volta).

Questo fa la differenza.

I tips&tricks li lasciamo a chi non ama la fotografia.

Per tornare al basket e Stephen Curry: il campione ha la “necessità” di giocare. Per questo lo vuole fare sempre. Sempre meglio. Lotta ogni giorno per migliorarsi pur essendo già il migliore. E questa cosa faticosissima…non gli costa alcuna fatica. Perchè è come respirare, indispensabile.

La fotografia è (deve essere!) necessità.
La via rapida che porta alla foto eclatante termina presto.
Trovare e coltivare la tua visione del mondo attraverso al fotografia ti fa godere…e non finisce più.