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Limoni, taglio alberi e recinti anti cinghiale per le Cinque Terre

Il Parco al lavoro per la manutenzione del territorio. In arrivo anche materiale lapideo per i terrazzamenti.

I limoni di Monterosso

Sfoltire la vegetazione, tagliare gli alberi morti e pericolanti, ricostruire i muri a secco crollati, sostituire o rinforzare i parapetto in legno ammalorati o instabili e tutti una serie di altri piccoli lavori di ingegneria naturalistica. Ecco quel che servirà anche nel 2018 per tenere in condizioni degne la fitta rete sentieristica del Parco nazionale delle Cinque Terre. Una serie di interventi e operazioni messe nero su bianco nel dicembre 2016 sottoforma di progetto esecutivo dall’Ufficio tecnico di Via Discovolo. Un canovaccio ancora validissimo adesso, tant’è che l’ente, sulla base del medesimo documento, chiamerà a raccolta le realtà interessate alla manutenzione della rete sentieristica.

Una partita di un certo valore economico: il Parco nazionale, ora presieduto dal facente funzioni Vincenzo Resasco, sindaco di Vernazza, ha infatti deliberato un impegno di spesa di 436mila euro in vista del bando (‘Manutenzioni ordinarie e interventi di prevenzione per la sicurezza’) che sarà diramato per aggiudicare le lavorazioni sui sentieri. La somma soggetta a ribasso d’asta sarà di circa 300mila euro e il totale dei lavori ammonta a poco più di 320mila. Alla stima di 436mila si arriva a colpi di spese tecniche e soprattutto tasse, in particolare 70mila euro di Iva sull’importo lavori.

E, in ottica manutenzione territorio, le frecce ultimamente scagliate dal Parco non finiscono qui. L’ente ha deciso di impegnare 13mila euro per la fornitura di piante di limoni e ulivo per ripristinare le coltivazioni tipice delle Cinque Terre, contribuendo altresì alla tenuta idrogeologica del territorio. Ci sono poi 34mila euro – impegnati per contrastare i danni della fauna selvatica – per recinzioni, manutenzione della viabilità interpoderale e controllo diretto e indiretto dei cinghiali. E ancora, vanno messi a referto ben 80mila euro impegnati da Via Discovolo per per la fornitura e il trasporto di materiale lapideo – sassi di arenaria – finalizzato al mantenimento dei terrazzamenti.