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Piano spiagge, Italia nostra: "Amministrazione Cavarra cieca e sorda"

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“In merito alle dichiarazioni del sindaco Cavarra relativamente alla non approvazione del piano spiagge , come Italia Nostra – Sarzana ci teniamo a fare alcune precisazioni che smentiscono la versione data”. Il sodalizio ambientalista mette nel mirino questo passaggio: “Su Marinella si vuole fare volutamente disinformazione, il nostro piano aveva il giusto equilibrio, avevamo concordato un percorso con Ameglia ma alla fine la Regione ha ‘stranamente’ bocciato solo il nostro”

“Gianfranco Damiano – prosegue la nota dell’associazione – faceva parte come ItaliaNostra della commissione tecnica che ha seguito le procedure di Vas (Valutazione Ambientale Strategica) sia per Sarzana sia per Ameglia.
In entrambi i comuni vennero avanzate perplessità relativamente a questioni ambientali , di viabilità o parcheggi ma le amministrazioni affrontarono la cosa con differente approccio
Mentre Ameglia apriva un tavolo di concertazione con assemblee partecipate che generando un dialogo costruttivo hanno portato a quelle modifiche che hanno fatto si di creare un documento condiviso che poi è stato approvato in Regione a Genova, Sarzana ha preferito non prendere minimamente in considerazione il dialogo e ha scavalcato le osservazioni di cittadini associazioni ed enti inviando il piano spiagge prima che la Vas terminasse i lavori che ne a portato alla bocciatura.
Sarzana inoltre invece che aprire un tavolo di lavoro ha preferito un ricorso al TAR che ha portato solo il danno economico che questa estate è stato evidente agli occhi di tutti nella frazione di Marinella.
La disinformazione vi è quando si parla di “giusto equilibrio” e di “percorso concordato e condiviso con Ameglia” . In questo caso la responsabilità politica che vuole essere data alla Regione è invece una responsabilità di approccio e metodo completamente a carico dell’amministrazione comunale di Sarzana che, a differenza di Ameglia, si è dimostrata cieca e sorda verso chi ha provato a indicare correzioni che avrebbero favorito migliorie e di conseguenza una approvazione regionale”.