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Orlando: "Candidato qui? Incontrerò militanti per sentire loro valutazioni" - Citta della Spezia
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Politica

Orlando: "Candidato qui? Incontrerò militanti per sentire loro valutazioni"

Il ministro alla sede Pd spezzina: "Mi candido quando me lo chiedono gli altri. Nessuno è un buon giudice di sé stesso".

Il ministro Andrea Orlando alla sede Pd spezzina

Sono parole piene e vive, non prive una vena di sofferenza e preoccupazione, quelle che il ministro della Giustizia Andrea Orlando sceglie per il suo discorso di fine 2017 alla sede del Partito democratico spezzino. Stamani in Via Lunigiana il Guardasigilli ha parlato per mezz’ora di fronte a un cospicuo numero di amministratori e militanti, andando dal nazionale al locale e battendo forte su quelle linee guida – ricostruzione del centrosinistra in primis – che a suo avviso è necessario seguire per raggiungere un confortante risultato elettorale alle elezioni politiche in programma fra meno di settanta giorni.

Il ministro ha toccato anche il tasto della sua candidatura. “La campagna elettorale – ha detto – andrà condotta senza risparmiarsi. E lo dico senza sapere dove sarò impegnato. Io – abitudine che può sembrare anacronistica – mi sono candidato sempre quando me l’hanno chiesto gli altri. Ho visto che non ci sarebbe consenso a una mia ricandidatura in questo territorio, mi auguro non sia vero. Comunque io sono a disposizione del mio partito, come candidato e come militante. La scelta compete agli organi di partito. Io continuo a pensare che nessuno possa essere un buon giudice e arbitro di sé stesso”. Secondo Orlando, “quando finisce un percorso (l’iter ministeriale, ndr) è giusto restituire a chi ti ha dato quel mandato la valutazione e il giudizio. Ed è quello che io intendo fare, chiedendo di incontrare nei prossimi giorni e nelle prossime settimane gli iscritti e i militanti del territorio. E’ un mio dovere, dopo un ciclo così lungo e importante, raccontare le cose che ho fatto, e ascoltare le relative valutazioni. Sono stato abituato così, in un’altra epoca, e credo che qualcosa di quel tempo sia ancora utile a questo, di tempo”.