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Marinella, Renovo c’è: "Pronti a conservare attuali livelli occupazione"

Proposta di affitto triennale da parte della società lombarda. Intanto il tempo stringe.

Tenuta di Marinella

Arriverà una svolta per la fattoria di Marinella entro la ferale deadline del 31 dicembre, data in cui si prevede lo stop dell’attività? Oggi di fa sentire la Renovo spa provando a fare un po’ di chiarezza, ormai in piena zona Cesarini. “Renovo spa conferma di aver inviato alla Marinella Spa in liquidazione una proposta di affitto immediato dell’azienda agro-zootecnica attualmente gestita dalla Tenuta di Marinella Srl al fine di mantenere e rilanciare l’azienda stessa che consideriamo un asset strategico e fondamentale per qualsiasi ipotesi di sviluppo agrituristico futuro dell’intera area”, si legge nella nota diffusa dall’azienda del Mantovano.

“Abbiamo specificato con chiarezza – spiegano dall’azienda – che la proposta di affitto è nettamente disgiunta dalla proposta di acquisto da noi già inviata all’attenzione dei liquidatori. Abbiamo inoltre dichiarato, e lo confermiamo anche in questa sede, di essere disposti ad intervenire immediatamente nella gestione dell’azienda agricola assicurando gli attuali livelli occupazionali. Lo facciamo perché crediamo fermamente nella vocazione agricola e zootecnica che appartiene alla tradizione di un territorio bellissimo che insiste nei comuni di Sarzana ed Ameglia e che merita occasioni di sviluppo ‘di sistema’ secondo i principi dell’economia circolare, principi che governano tutte le attività del nostro gruppo. Vocazione che in questi giorni rischia drammaticamente di scomparire”.

“Abbiamo proposto – si legge ancora – una durata del contratto di affitto di almeno tre anni, ritenendo che questo sia il periodo minimo per attuare quelle azioni ed investimenti che possano permettere di riportare l’azienda agro-zootecnica in una situazione di ‘normalità’ salvaguardando e sviluppando tutti i fattori di produzione locali (dipendenti, produzione e vendita del latte di Marinella, valorizzazione del marchio, potenziamento della rete commerciale, altre produzioni agricole ecc.). Abbiamo inviato un ‘Piano di primo intervento’, concordato in un accordo di partnership con una società leader in Italia nel settore della zootecnica da latte e delle coltivazioni di terreni, e chiesto la partecipazione in sede di stipula del contratto delle Organizzazioni sindacali di categoria. Abbiamo anche indicato le modalità di recesso in caso di vendita della Tenuta”.

Secondo Renovo tuttavia “ad oggi le risposte dei liquidatori sembrano far emergere la volontà di preferire al suo salvataggio il fallimento della società, il conseguente licenziamento dei dipendenti, la messa all’asta della mandria, del marchio e delle attrezzature e la vendita degli altri asset della Tenuta secondo un visione non più unitaria. Con questa nota intendiamo confermare che malgrado le risposte ad oggi non siano state incoraggianti siamo ancora disposti a percorrere la strada che abbiamo proposto e indicato e restiamo fiduciosi in un esito positivo della trattativa”.