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Se ne va Pino Meneghini, Sarzana perde un pezzo di storia

Comunità in lutto per la scomparsa di un uomo di garbo e cultura, il sindaco: "Perdiamo un cittadino illustre che è stato esempio per tutti". Meneghini è mancato improvvisamente la notte scorsa all'età di 78 anni.

Pino Meneghini

Triste risveglio quest’oggi per Sarzana. Si è infatti improvvisamente spento all’età di 78 anni Pino Meneghini, un pezzo importante del mondo della cultura sarzanese, di cui era autentico conoscitore e custode. Storia socialista, scrittore e giornalista dalla penna vivace e prolifica, Meneghini era a suo pieno agio anche con la macchina fotografica.
Un’incolmabile perdita per la famiglia e per la comunità sarzanese. In segno di lutto, il Comune di Sarzana ha annullato la conferenza stampa in programma domattina.
Tra i libri firmati da Meneghini, ‘Pietro Arnaldo Terzi. Vita e morte di un sindaco antifascista’, ‘La vera storia del canale lunense dalle origini alla realizzazione’, ‘Sarzana, la Caporetto del fascismo’ e ‘I segreti di Sarzana’. Innumerevoli invece quelli a cui aveva prestato un po’ dei suoi studi con prefazioni oppure pescando dal suo archivio personale. Con CdS aveva invece collaborato due anni fa in occasione dei quarant’anni della morte di Pier Paolo Pasolini (QUI). Meneghini perse il fratello Enzo appena diciottenne, combattente della brigata partigiana Muccini, durante il rastrellamento nazifascista del 29 novembre 1944.
Nel 2015 Pino aveva presieduto con Stefano Milano il comitato scientifico per le celebrazioni dei 550 anni della città. Un luogo che viveva quotidianamente, spesso con spirito critico ma sempre costruttivo, dall’osservatorio privilegiato di piazza Matteotti dove era facile incontrarlo per scambiare considerazioni sulla situazione politica o ascoltare aneddoti sarzanesi. Una presenza che mancherà, specie in un momento storico come quello che stiamo vivendo nel quale si dimentica con troppa felicità del passato e delle vicende cittadine.

“Nell’esprimere le mie più sentite condoglianze alla moglie Giovanna, ai parenti e ai familiari tutti – afferma non senza commozione il sindaco Alessio Cavarra – intendo manifestare anche un senso di profonda gratitudine nei confronti di ‘Pino’, a cui ero personalmente molto legato. Grazie per come ha saputo raccontarci e farci conoscere – con i suoi articoli e con i suoi libri – la nostra storia, quella di una città che lui ha amato moltissimo. Grazie per la sincerità e schiettezza con la quale ha saputo incarnare una sorta di ‘coscienza critica’, un punto di vista oggettivo, acuto ed ironico (ma mai cinico) anche sulle questioni politiche della città. Grazie per i consigli, i preziosi suggerimenti, le opinioni nette e meditate, che cercava di affermare unicamente con la dialettica e l’eloquenza che lo ha sempre contraddistinto. Ci mancheranno la sua cultura e la sua saggezza. Sarzana e noi tutti perdiamo un cittadino illustre il cui impegno civile e culturale, la rettitudine, la coerenza e l’amore incondizionato e fiero per la sua città sono stati e saranno sempre un esempio preziosissimo”.

Il ricordo dell’ex sindaco Massimo Caleo: “La scomparsa improvvisa di Pino Meneghini dà un velo di tristezza al Natale di Sarzana. Storico, scrittore e giornalista, Pino ha sempre dato dimostrazione di amore per la sua città. In ogni parola, discorso e comportamento. Una penna magica la sua che ne ha raccontato le vicende con indagini, ricostruzioni e interpretazioni uniche.
Oggi perdiamo una persona ragguardevole e importante. Ne ho avuto testimonianza quando ero sindaco di fronte alla sua interlocuzione, sempre opportuna, talvolta anche critica ma costruttiva. Resta un ricordo indelebile il giorno dell’incontro tra Paolino Ranieri, ex sindaco di Sarzana ed esponente di spicco della Resistenza, e una delegazione di soldati americani ‘eredi’ delle truppe che liberarono la città insieme ai partigiani. Meneghini fu tra gli organizzatori dando tutta la sua competenza e collaborazione all’amministrazione comunale.
In questo momento triste, mi sento vicino nel dolore alla moglie Giovanna, ai figli Paolo e Andrea e alla famiglia per la perdita del caro Pino, a cui ero legato con forte e sincera amicizia. Partecipo al loro lutto esprimendo le mie più sincere condoglianze”.

Si unisce anche al commosso coro del ricordo di Meneghini anche Angelo Landi, oggi 94enne, presidente socialista della Provincia negli anni Settanta.