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Nuovo ospedale, Bornia: "Deroghe possibili, uniti per il Dea di II livello" - Citta della Spezia
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Nuovo ospedale, Bornia: "Deroghe possibili, uniti per il Dea di II livello"

La preoccupazione dell'assessore comunale: "No a posizioni rinunciatarie. Ci sono margini sul decreto Balduzzi". E tira in ballo Peracchini: "Lui che ne pensa? E la Regione ha intenzione di allontanarsi dal progetto iniziale?".

Come sarà il nuovo ospedale del Felettino

Da dicembre dello scorso anno, quando CDS (leggi qui) raccolse in anteprima le parole del direttore della Asl 5, Andrea Conti, sulla futura classificazione del nuovo ospedale, tra gli schieramenti politici è un botta e risposta continuo tra chi insiste sulla possibilità di veder nascere un Dea di secondo livello e chi invece crede che questa possibilità sia solamente una chimera, una promessa elettorale.

“Esprimo forte preoccupazione in riferimento alle affermazioni, non ultima quella del segretario provinciale della Uil Nadia Maggiani, circa il fatto che il nuovo ospedale del Felettino possa essere “declassato” a Dea di primo livello – dichiara oggi l’assessore comunale alle Politiche della salute e della promozione sociale, Mauro Bornia -. In primis perché la nostra provincia merita un nosocomio d’eccellenza. Per troppo tempo abbiamo patito svantaggi territoriali (anche oggi siamo ben al di sotto degli standard delle altre Asl liguri come posti letto) anche dovute a strutture ospedaliere vecchie e non fruibili (Sant’Andrea docet)”.

“In questi anni Regione Liguria e Asl 5 – sottolinea Bornia – hanno sempre manifestato l’impegno per un Dea di secondo livello. Il progetto stesso rispecchia tali caratteristiche. Vero è che nel frattempo è entrato in vigore il decreto Balduzzi, che stabilisce un minimo di utenza territoriale pari a 600.000 abitanti, ma è altrettanto vero che si prevedono anche possibili deroghe, legate all’orografia e all’estensione del territorio o a bacini d’utenza extra provinciale e regionale. Una fattispecie che ben si attaglia al nostro caso, se pensiamo a Tigullio e Lunigiana”.
L’assessore non si rassegna, dunque, e fa notare come ad oggi, sia da parte dell’Asl 5, sia da parte della Regione Liguria, non è mai pervenuta alcuna rettifica ufficiale che indichi una volontà di ridimensionamento dell’ospedale in costruzione.
“Non è il momento di posizioni rinunciatarie, ma anzi di essere tutti uniti perché il nuovo ospedale sia Dea di secondo livello. La città, le sue istituzioni, le forze politiche e sociali devono fare quadrato perché si tratta di un obiettivo troppo importante per la nostra comunità, che non può essere oggetto della bagarre elettorale. A questo proposito – conclude – mi farebbe piacere sentire la voce del candidato sindaco del centrodestra Peracchini sulla vicenda. In particolare, mi piacerebbe sapere se la Regione Liguria a guida centrodestra ha intenzione di allontanarsi dal progetto iniziale, con le inevitabili ripercussioni economiche e occupazionali che tale scelta produrrebbe”.