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Politica

Lerici, Ornati: "Paoletti bravo su turismo, ma fa male a cercare scontro"

Il consigliere capogruppo di "Cambiamo in Comune", in occasione della sbicchierata di fine 2015, ha tirato le somme sui primi sei mesi di opposizione alla nuova amministrazione.

Andrea Ornati

Il 2015 volge al termine in casa “Cambiamo in Comune”, la lista civica della gauche lericina che la scorsa primavera ha raccolto un buon risultato alle elezioni comunali (18.7%, 1029 voti), mandando in consiglio il candidato sindaco Andrea Ornati, 30enne avvocato già presidente del consiglio comunale nel corso della breve amministrazione di Marco Caluri, al quale Sel ha tolto il sostegno a poche settimane dal crollo del febbraio 2015. Al 24 di Via XX settembre di San Terenzo, ex sede di Rifondazione, tra un bicchiere e l’altro Ornati ha tirato brevemente le somme di questi primi sei mesi di opposizione all’amministrazione guidata dal suo collega Leonardo Paoletti.
“Sono stati mesi duri, difficili, ma molto stimolanti – ha detto -. Niente a che vedere con il periodo che ho passato tra le file della maggioranza di centrosinistra. Dall’opposizione, infatti, è necessario battere molti più temi. E lo ho fatto, non da solo, ma con il sostegno e la collaborazione delle tante persone che hanno creduto in questo progetto, lavorando e studiando molto, per conoscere a fondo i problemi e i temi al centro del dibattito”.
Buona, finora, l’intesa con il consigliere Emanuele Fresco, ex sindaco, rientrato in Comune come capogruppo di “Passione e competenza”, che ha provato fino all’ultimo a passare in Via XX settembre, ma non ce l’ha fatta. “Il rapporto con Fresco e in generale con le persone che erano in lista con lui è molto buono – ha spiegato Ornati – e siamo riusciti a collaborare in molte occasioni. Anche perché, essendo entrambi i soli rappresentanti delle nostre liste, abbiamo pensato, ove possibile, di unire le forze”. Il coordinatore provinciale di Sel spiega invece che “con il Pd ci sono difficoltà politiche, dovute anche alla fase transitoria e complicata del partito, a livello nazionale, regionale e provinciale”.
Da Ornati, qualche parola di apprezzamento per Paoletti e i suoi: “Hanno avuto idee apprezzabili soprattutto per quanto concerne il turismo. Pensiamo all’App Municipium, alla Lerici Visit Card, al desk al terminal crociere, alle azioni intraprese per intercettare i mercati esteri”. Una nota dolente? “Soprattutto il modo con il quale il sindaco ha deciso di rapportarsi con l’opposizione, in particolare con me e Fresco. L’ha sempre messa sullo scontro, senza tener conto del fatto che anche noi rappresentiamo tanta gente”.
Coi calici levati, a Ornati, affiancato dall’amico, sostenitore ed ex assessore Michele Fiore, è scappato l’auspicio in una nuova tornata elettorale nei prossimi mesi. Tra sogno e fantascienza. Ma lo consentiva il clima festoso e amichevole del ritrovo di Via XX Settembre. Il locale, cosparso di cimeli retrò e di ritratti di Jedi marxisti rivisitati in chiave pop, sarà una sorta di laboratorio della sinistra locale, aperto ai più diversi contributi e spunti.

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