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Qualità dei treni, Rete a Sinistra deposita un'interrogazione - Citta della Spezia
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Politica

Qualità dei treni, Rete a Sinistra deposita un’interrogazione

Turisti in treno

E’ stata depositata nei giorni scorsi da Stefano Quaranta e Luca Pastorino, un’interrogazione per chiedere al Ministro dei trasporti quali iniziative intenda assumere per migliorare il trasporto pubblico su ferro garantendo un servizio adeguato ai cittadini.
“Secondo un rapporto di Legambiente negli ultimi cinque anni i servizi sono stati ridotti del 13,8% mentre le tariffe sono aumentate del 41,24% – dichiara Quaranta – e con il nuovo orario invernale, come se già non bastasse, sono previsti altri tagli e soppressioni di treni”. “Nel ponente ligure per percorrere 40 km sono necessarie quasi due ore e tre cambi, nel levante si fanno 50 km in un’ora. Le petizioni lanciate qualche settimana fa su change.org e sottoscritte da oltre un migliaio di cittadini chiedono un servizio dignitoso e adeguato. Vorremmo pertanto che il ministro valutasse complessivamente – concludono i due parlamentari – se il servizio erogato è adeguato agli standard qualitativi di riferimento oltreché alle tariffe in vigore”.

L’interrogazione sarà presentata anche in Regione dal consigliere di Rete a sinistra Gianni Pastorino che chiede alla giunta Toti la massima attenzione per quanto riguarda la sottoscrizione del nuovo contratto, al momento in proroga, tra Regione a Trenitalia. “Chiedo a Toti che resti con i piedi per terra – aggiunge Pastorino – che smetta di dichiarare che andremo a Milano in un’ora e si concentri invece sui problemi che devono affrontare i cittadini che quotidianamente vanno al lavoro e devono fare i conti con treni sempre meno frequenti, carrozze sporche, e tariffe in aumento”.
Alla ripresa dei lavori, Gianni Pastorino per Rete a sinistra e i due parlamentari presenteranno un’interrogazione sulla situazione del servizio che Trenitalia eroga nelle Cinque Terre. Pochi giorni fa, infatti, il presidente del Parco Vittorio Alessandro aveva lanciato un grido d’allarme per la decisione di Trenitalia di raddoppiare le tariffe, cosa che comporterebbe fortissime difficoltà nel gestire un afflusso di 2,5 milioni di turisti all’anno e la conseguente perdita di 100 posti di lavoro.

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