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Porto Venere, Nardini: "Amministrazione assente. Così come il Pd" - Citta della Spezia
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Politica

Porto Venere, Nardini: "Amministrazione assente. Così come il Pd"

Intervista di fine anno con l'ex primo cittadino, che oggi dirige il gruppo di minoranza in consiglio comunale: "In due anni e mezzo perso un punto di raccolta differenziata e poco altro".

Massimo Nardini

Ex sindaco di Porto Venere, sconfitto con sorprendente facilità da Matteo Cozzani, oggi Massimo Nardini è a capo del gruppo di opposizione composto insieme a Lorenzo Masi.
Anche a lui, come a Ivan Mirenda (leggi qui), capogruppo del Movimento cinque stelle alla Spezia, abbiamo chiesto di fare un bilancio del 2015 ormai concluso sotto il profilo politico, amministrativo e di comunità.

Come valuta il 2015 sotto il profilo del lavoro svolto da lei e dai suoi colleghi in consiglio comunale?
“Non molto positivamente. Abbiamo cercato di mettere in campo un’opposizione costruttiva, ma con due soli consiglieri rispetto ai cinque della maggioranza è molto difficoltoso: si riesce a fare ben poco. La decisione di ridurre il numero dei consiglieri è stata una scelta che ha fatto risparmiare molto poco in termini di denaro, anche se sino ad oggi non ho ancora visto un euro dei gettoni di presenza. Probabilmente arriveranno a fine mandato, e li devolverò in beneficenza. Un altro problema è che con due soli esponenti viene a mancare la rappresentatività delle tre frazioni del territorio”.

Che anno è stato invece per la Porto Venere?
“Non buono. L’amministrazione comunale non è pervenuta, a parte i proclami e i fuochi d’artificio. Hanno chiuso il protocollo per l’acquisizione dei beni militari della Palmaria, ma siamo ancora al livello interlocutorio, quello al quale avevamo lasciato la pratica due anni e mezzo fa. Il Comune fa dichiarazioni di intenti senza contenuti. Inoltre ad agosto è stato deciso l’aumento dell’Irpef al massimo consentito dello 0,8 per cento, ma è stato fatto fuori tempo massimo e il ministero dell’Economia e delle finanze presto valuterà il da farsi. Temo ci sarà un buco di 425mila euro nel bilancio comunale per il 2015 e non andrà meglio l’anno successivo, visto che non potranno essere toccate le entità delle addizionali, e quindi si proseguirà con quella del 2014. Infine abbiamo assistito all’assalto alle baie, con la proposta di incremento dei pontili e dei posti barca tanto a Fezzano quanto alle Grazie. Ma anche nel porticciolo di Porto Venere il Comune vorrebbe inserire un pontile in più: sarebbe allucinante dal punto di vista paesaggistico.
Sul tema della ex Locanda San Pietro sentiamo dire che i giochi sono fatti da troppo tempo, invece la situazione è paralizzata. Ma le colpe sono sempre di altri, come nel caso della linea di trasporto pubblico tra la stazione centrale e Porto Venere: il sindaco ha dato la colpa a Federici per non aver sborsato 14mila euro, una somma che equivale a 5 minuti di fuochi d’artificio… Sono stati allontanati alcuni funzionari e adesso ci si rende conto che se ne dovrà assumere uno nuovo. Per la prima volta ci sono state assunzioni nello staff del sindaco, con l’incarico dei rapporti con il consiglio comunale, composto da sette persone. A volte si rimane proprio senza parole. Personalmente, in compenso, sono ancora in attesa delle bollette telefoniche della giunta relative al 2013 e di ottenere chiarimenti in merito al pagamento dell’incarico di consulenza turistica affidato all’attuale assessore regionale Giampedrone”.

Quali sono stati gli errori dell’amministrazione?
“Ritengo che sia il non aver fatto nulla a parte i fuochi d’artificio. Non è stata avviata nessuna opera pubblica nonostante le promesse di realizzarle con gli avanzi di bilancio – che non ci sono -, le strade restano dissestate, tutto è fermo. Il sindaco purtroppo ha avuto un periodo difficile e questo deve essere tenuto in considerazione, ma gli altri membri della giunta cosa hanno fatto? Sono costantemente alla ricerca di colpevoli per ogni provvedimento fatto in precedenza, ma stanno invece peggiorando la situazione. Nella raccolta dei rifiuti e nella differenziata abbiamo lasciato un comune che era al secondo posto in provincia: dopo due anni è stato perso un punto percentuale di rifiuti differenziati, mentre altrove si migliora grazie al porta a porta. In campagna elettorale attaccavano Acam, oggi si disinteressano della gestione dei rifiuti: non ci sono nemmeno più gli incontri con i cittadini”.

Riconosce invece dei meriti al sindaco e alla giunta?
“Si sono impegnati sotto il profilo dell’immagine e negli investimenti turistici, ma lo hanno fatto con una spesa di 250mila euro per la stagione estiva. E il ritorno? A parte lo spettacolo pirotecnico nessuno ricorda altro. Se si va avanti così a fine mandato sarà stato speso 1 milione di euro per eventi estivi di dubbio effetto. Purtroppo, in compenso, è stato abbandonato completamente il Parco regionale, che viene visto solamente come componente turistica, invece che come presidio ambientale. A tal proposito annuncio che vigileremo sull’applicazione del Piano casa e che non consentiremo che si facciano giochetti”.

Manca ancora molto alle elezioni del 2018, ma il centrosinistra deve già attivarsi per recuperare il consenso perso. Come pensa di riuscire in questa impresa?
“Il gruppo fatica a fare il suo lavoro. Ma per quel che riguarda il consenso sono i partiti che devono attivarsi, insieme alle associazioni. C’è una grande disaffezione nei confronti della politica, questo tipo di impegno stanca e non è ripagato, è di fatto volontario. E se non c’è ricambio il problema diventa ancora più grosso. Spero che sulle grandi tematiche arrivi una scossa da parte della società civile: serve un dibattito costruttivo, un confronto che non si consumi su Facebook. Bisogna ritornare a parlare di ambiente, inquinamento, problemi sociali. Noi, in consiglio, abbiamo a disposizione pochissimo tempo per esprimere le nostre opinioni, essendo solamente in due. E’ il partito che deve muovere le coscienze. Ma vedo il Pd di Porto Venere molto confuso: prima sembrava che l’attività dell’amministrazione fosse addirittura apprezzata, mentre oggi si assiste a un riavvicinamento con Rifondazione comunista. Staremo a vedere”.