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Il sabato del Miraggio

Un libro per amico

di Salvatore Di Cicco

Libri

Il libro, da quando è apparso nella storia dell’uomo, rappresenta un simbolo di cultura ma anche un simbolo di libertà. La cultura senza il libro non cammina e ne rappresenta il veicolo più importante. Il suo sviluppo, nel corso dei secoli, racconta anche lo sviluppo dell’uomo, usato da questi come una bussola ogni volta che viene assalito dal dubbio o ha bisogno di capire la realtà che lo circonda o quella che l’ha preceduto.
Uno strumento indispensabile, quindi, di cui si sente la mancanza soprattutto da parte di chi non lo usa spesso. Ma l’evoluzione ha portato col tempo non poche alternative al libro come lo conosciamo. L’arrivo sul mercato di nuovi “supporti” per la lettura ha sconvolto non solo il mercato del libro ma anche il mondo che ruota intorno al libro.
Alla possibilità di comprare libri via internet si è infatti aggiunta quella di leggere direttamente su tablet e simili i libri che vogliamo. Al di là delle conseguenze che ricadono sulle librerie (soprattutto le più piccole) assistiamo ad una vera e propria “rivoluzione” che investe direttamente il primo fruitore del libro, cioè il lettore. È vero che la gran parte del pubblico che desidera leggere continua – a ragione – a preferire il libro da sfogliare e da “gustare” anche con l’olfatto, oltre che con il tatto e con la vista, ma i nuovi “lettori digitali” crescono a vista d’occhio.
Non c’è da spaventarsi, ovviamente. Le nuove tenologie non soppianteranno d’un colpo il libro di carta ed è anche vero che questo nuovo approccio alla lettura è la premessa per un ampliamento della platea dei lettori, finora destinati a rimanere confinati in una specie di recinto dorato.
Ogni novità, ogni scoperta, ogni progresso porta con sé dei contraccolpi negativi ma bisogna sempre guardare oltre il presente e immaginare un futuro migliore. Il grido di dolore che si leva tra gli addetti ai lavori (cioè i librai) non va certo dimenticato ma ad ogni livello si cercano alternative da un lato all’emergenza e dall’altro ad eventuali vie alternative da percorrere di fronte ad una realtà che muta di continuo.
Quando leggiamo le classifiche sulla lettura in Italia non c’è da stare allegri. La televisione, dopo aver contribuito in maniera determinante al processo di alfabetizzazione di molti italiani, sembra aver imboccato un percorsoin senso opposto. La banalità e la superficialità di molti programmi(soprattutto nelle reti commerciali) hanno infatti innescato un processo inverso di analfabetismo di ritorno che non va sottovalutato.
In questo contesto va perciò considerato positivamente il nuovo orizzonte digitale che permetterà a molte persone di avvicinarsi alla lettura. Avere un libro per amico, insomma, vuol dire avere un amico in più per aiutare tutti a essere migliori. Se questo libro non sarà più solo di carta non sarà certo un limite. Sarà anzi un modo nuovo per centrare un obiettivo che non è solo una questione di orgoglio nazionale ma anche e soprattutto un obiettivo di civiltà. Se così sarà potremo, almeno una volta, essere contenti di noi.