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Il V.F. Alinò si riconferma campione provinciale! - Citta della Spezia
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Il V.F. Alinò si riconferma campione provinciale!

Coppola entra e pareggia i conti per la squadra di Trivelloni che può esultare dopo i tiri dal dischetto. Rimane comunque una grande prova del Cpo Ortonovo.

Il rigore finale fallito da M. Schembri del Cpo Ortonovo che regala il titolo provinciale al Valeriano Favaro Alinò

Sarzana Agitazione, fremiti, sconforto, illusione e tripudio; agitazione fremiti, illusione e sconforto. Queste nel giusto ordine le dinamiche pathos avvertite dal Valeriano Favaro Alinò ed Cpo Ortonovo nel corso della straordinaria serata dedicata alla finalissima per la conquista del titolo del titolo di Campione Provinciale della Uisp Val di Magra per la stagione 2013-14. Il Valeriano mette definitivamente la ciliegina sulla torta a coronamento di una stagione strepitosa che l’ha visto protagonista di un cammino viziato da uno strapotere assoluto. L’Ortonovo era l’avversario più degno, cioè quello con le carte più in regola per affrontare una corazzata invincibile e che soltanto a quattro minuti dal termine ha visto vanificare il clamoroso vantaggio perché intrappolato fra pressing e stanchezza. Alla fine a determinare la squadra vincitrice è stata la lotteria dei calci di rigore, per l’Ortonovo smorzata nel segno degli Schembri, Giacomo e Michele, due ragazzi dotati di straordinaria tecnica e temperamento, oggi sfortunatamente legati pure dai postumi della gogna del dischetto. Serata fresca, terreno perfetto e squadre al gran completo (citiamo soltanto le assenze di Giovannelli e Serusi per il Valeriano, Lattanzi, Barattini e Spinetti G. per l’Ortonovo), condizioni ideali per presentare una finalissima di tutto rispetto. Mister Trivelloni punta sul tridente Fjolla-Morina-Zambrano, mentre nel pacchetto arretrato inserisce inserisce Iaria dopo il gran secondo tempo contro il Jolly Bar in Super Coppa. Mister Spinetti invece rinuncia a Bernieri favorendo l’inserimento di M. Schembri, lascia Luca Lori in panchina e propone la coppia centrale difensiva Dei-Bartoli, anche se alla fine sarà poi Danesi ad occuparsi di Morina in un confronto che si rivelerà spettacolare. Inizio nel segno del Valeriano, o meglio, di Pedro Zambrano Medina, attivo più che mai sulla fascia sinistra, dove già al primo minuto si propone al tiro con un diagonale che termina a lato. Trascorrono un paio di minuti ed ancora Zambrano fugge a Bonci, crossa nel mezzo per la testa di Fjolla che alza sopra la traversa. L’approccio della squadra di Trivelloni sembra quello giusto, ma dopo una conclusione dalla distanza sparata alta da G. Schembri, ecco l’imprevisto: punizione sulla destra calciata da D. Lori, palla in area spizzata da Ratti per l’accorrente Lagomarsini che con un tocco d’anca fa secco Raggi. L’improvviso vantaggio dell’Ortonovo contribuisce notevolmente a spingere la gara nel contesto di un clima teso, duro ed infuocato, splendidamente agonistico, interpretato da giocatori veri e di carattere. Tunnel di Zambrano su Bonci, l’attaccante entra speditamente in area defilato a sinistra ma viene frenato da un prodigioso intervento in scivolata di Danesi. Angolo di Zambrano, colpo di testa di Fjolla terminato fra i guanti di Dell’Amico. Al 27° tegola per l’Ortonovo, il ginocchio di Lagomarsini esce e rientra dalla sua sede, quanto basta per costringere il ragazzo ad abbandonare dolorante il match, sostituito dal comunque validissimo Del Sante. Al 31° il Valeriano va vicinissimo al pareggio: fallo inutile di G. Schembri su Fjolla al limite dell’area, della punizione s’incarica lo stesso Fjolla che di potenza manda la sfera a sbattere sul palo, Morina raccoglie e da posizione vantaggiosa, in solitudine, spedisce incredibilmente a lato. Allo scadere altro calcio di punizione al limite dell’area a favore del Valeriano per un tocco di braccio di Diamanti: la cannonata di Fjolla finisce alta. Nella ripresa il primo sussulto è del Valeriano, precisamente di Morina, lanciato sul settore destro del campo si presenta tutto defilato al cospetto di Dell’Amico che gli chiude lo specchio della porta respingendogli il pallone in calcio d’angolo. Al 42° il match potrebbe subire una svolta non indifferente con Ratti che s’invola sulla destra bruciando in velocità Iaria e Corrado, ma al suo ingresso in area trova Raggi prontissimo a deviargli la conclusione in corner. Trivelloni nel frattempo pone la difesa a tre levando dal campo Macor per inserire al suo posto l’attaccante Crestini che va ad affiancarsi a Morina. Incredibile ciò che accade al 48°: Nerjaku dalla sinistra crossa verso centro area dove nessun difensore dell’Ortonovo resta a guardia di Morina, il quale tutto solo da distanza ravvicinata calcola il tempo giusto, prende la mira ed al volo esplode un destro potentissimo che costringe Dell’Amico ad un intervento che va al di là di qualsiasi legge fisica, seguito da un boato carico di stupore mosso sugli spalti. Altri cambi, fuori Micucci e Volta, dentro Baudi e Rege Cambrin, mentre dall’altra parte mister Spinetti stupisce un po’ tutti levando dal campo Ratti (l’unico con le giuste caratteristiche per tenere alto il pallone) per inserire al suo posto l’attaccante d’area Luca Lori. Il Valeriano, avvertendo il trascorrere del tempo, aumenta il pressing andando spesso alla ricerca delle punte sempre ben contrastate fisicamente da Danesi e Bartoli e con un Diamanti stilisticamente discutibile, ma straordinariamente efficace. Per due volte Fjolla dalla bandierina pesca Morina e Crestini che di testa trovano sempre ben piazzato Dell’Amico, poi, da un’errata valutazione di Diamanti, ancora Fjolla vince un duello in velocità con Bartoli, ma una volta a tu per tu con Dell’Amico, defilato a destra, si perde in un inutile tentativo di pallonetto che il portiere blocca con facilità. Trivelloni ha ancora la carta Coppola e se la gioca al posto dell’esterno Zambrano nel frattempo sparito dopo un ottimo primo tempo. 66°, Baudi allarga a sinistra, Morina di testa devia centralmente la traiettoria all’interno dell’area di rigore, i difensori dell’Ortonovo fanno stranamente gli attendisti, Coppola è l’unico a crederci e con un rasoterra anticipa l’uscita di Dell’Amico per il tanto sospirato pareggio. L’Ortonovo vede così spegnersi un sogno cullato per lungo tempo, anzi, il timore di subire il raddoppio lo porta verso una maggiore prudenza. Il Valeriano invece ci crede ancora, ma gli ultimi propositi di risolvere la pratica nell’arco dei settanta minuti più recupero si placano con una conclusione al volo di Morina terminata a lato.
La parola passa al dischetto; gli undici metri fatali derivano dalle scarpette degli Schembri; amarezza contrapposta al tripudio del Valeriano, ma ad un Ortonovo così non si può far altro che rendere omaggio e dire grazie.
Per il Valeriano buone le prove di Baudi e Nerjaku; per l’Ortonovo ottimi Danesi, Dell’Amico e Giacomo Schembri.
Terna arbitrale decisamente all’altezza e ricca di personalità.

Alla fine il responso ha riflettuto ciò che la “regular season” aveva sancito. Meglio così, almeno le inutili polemiche che stavano fermentando da tempo finalmente si dissolveranno nell’aria. Si perché, anche se appare discutibile l’idea di una finalissima per stabilire la squadra vincitrice di un campionato, soprattutto dopo aver contato un margine di vantaggio di tredici punti dalla seconda, niente e nessuno avrebbe potuto regalarci una stagione così memorabile, combattuta ed intensa fino all’ultimo secondo. Lo sport, in questo caso il calcio, si nutre di queste peculiarità, fondamentali per mantenere acceso un interesse che dev’essere posto prima d’ogni esigenza soggettivistica. Le regole erano queste. Il prodotto ha funzionato! Questo è ciò che conta e poco importa alla fine chi sarà a gioire.
Grazie a questa strutturazione abbiamo avuto una stagione dove quasi tutti hanno raccolto qualcosa, dove nessuno si è arreso o ha tirato i remi in barca. Luci accese per obiettivi differenti, sempre importanti. Esempi pratici? Prendiamo il Pozzuolo, manca per un soffio i playoff, ma alla fine ne esce con la Coppa Lunigiana in tasca; prendiamo il Filetto, retrocesso soltanto all’ultima giornata (tra l’altro impegnato in uno scontro diretto che lo avrebbe portato ai playout) poi vincitore della Coppa Primavera dopo aver avuto la meglio nelle finali con l’Arsenal Spezia ed il Cuore Grinta & Sciacchetrà, quest’ultima promossa in Seconda Serie; prendiamo il Sesta Godano, il Montemarcello, il Giuba Moda Aulla, La Serra, il Bagnone e chissà quante ancora potrei citarne, tutte squadre che se non fosse stato per questo splendido meccanismo forse nelle ultime quattro/cinque giornate di campionato si sarebbero recate al campo con giocatori contati e svogliati.
Sostanziale ed imprescindibile sentirsi fieri d’aver avuto la possibilità di partecipare ed assistere ad eventi di prim’ordine, culminati nella serata del 10 maggio, allo stadio Miro Luperi, dove in sequenza si sono affrontate le ultime quattro squadre che avevano ancora in ballo l’obiettivo di un trofeo e dov’è stato ampiamente dimostrata l’esponenziale crescita del tasso tecnico di un calcio Uisp che annovera fior di calciatori.
Chi più chi meno, un tripudio emozionale che ha contagiato calciatori e dirigenti d’ogni squadra nel contesto di un maggio 2014 davvero memorabile. Ribadisco, questo è ciò che conta e poco importa alla fine chi sarà a gioire.

Tabellino

Valeriano Favaro Alinò – Cpo Ortonovo 1-1 (5-3 D.c.r.)
Marcatori: 8° Lagomarsini (O), 66° Coppola (V)

Valeriano Favaro Alinò: Raggi, Macor, Volta, Corrado, Iaria, Acosta, Nerjaku, Micucci, Zambrano, Morina, Fjolla. All.: Trivelloni.
A disposizione: Morelli, Rege Cambrin, Federici, Baudi, Di Cristo, Coppola, Crestini.

Cpo Ortonovo: Dell’Amico, Danesi, Dei, Bartoli, Diamanti, Bonci, Lagomarsini, Schembri M., Schembri G., Ratti, Lori D. All.: Spinetti F.
A disposizione: Micheli, Fedele, Vargiu, Del Sante, Battistini, Bernieri, Lori L.

Terna arbitrale: Pelliccia, Tarabelli, Dell’Amico.

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