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A fatti estremi

Anno Uno è meglio di Anno Zero

Renzi, 24 ragazzi in cerchio, Travaglio al centro.
La patata bollente: immigrazione, riforme, elezioni europee.

Anno Uno – il nuovo format di La7 che ha preso il posto del Servizio Pubblico di Santoro ogni giovedì sera da ieri 8 maggio alle elezioni del 25 maggio – è diretto da Giulia Innocenzi, trentenne dalla elegante pacatezza lasettina.
Nonostante la sua bravura, c’è da dire che con tanta carne al fuoco la discussione non poteva non inciampare ogni tanto sulla sgolata tipica del talk show. Prova a farlo star zitto tu Renzi, povera Innocenzi.

E forse forse la carne al fuoco era troppa, perchè il ping pong da un argomento all’altro è stato sensibile. Dall’inno alla meritocrazia nel lavoro alla legge sulla cittadinanza.
Però il “duello” Travaglio – Renzi è da riguardare: http://www.youtube.com/watch?v=CbtOQ5OV4U4 per ripercorrere in dieci minuti gli eventi degli ultimi giorni, da Piero Pelù alla Camusso, da Fassino a Genny ‘a Carogna.

L’uno dall’aria superiore e beffarda, quel sorriso per così dire sotto i baffi di chi sa quello che dice.
L’altro dallo sguardo ben noto sempre uguale a se stesso, la risposta ricamata sugli slogan e sulle cifre ma ogni tanto l’occhio dello scolaro bacchettato.
Per chi non l’avesse indovinato il primo è il giornalista, il secondo il politico.

Citazione imperdibile:”Anche Fassino è passato al digitale”.