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"Perché non fare a Tavolara il centro sportivo dello Spezia?"
La proposta arriva dal Comitato Sarzana che Botta: "Patron Volpi investa su un’area con meno paletti burocratici e l’aria certamente pulita".
Sta facendo discutere il ventilato progetto di un centro di allenamento dello Spezia calcio nella Tenuta di Marinella. L’idea ha già incontrato l’opposizione di alcune associazioni ambientaliste. Il progetto presenta alcune difficoltà di ordine urbanistico (vincoli del PRG scaduto da sei anni, del Piano paesistico, vigente, delle procedure complesse da adottare, ecc.), ma anche pratiche per lo Spezia e i suoi atleti: dovrebbe sorgere a ridosso del luogo dove il Masterplan del Progetto Marinella prevede di spostare le stalle col loro carico di “profumi” non proprio stile Chanel n.5..
“Sul nostro sito – spiegano quelli del Comitato Sarzana che Botta – abbiamo avanzato una proposta ben più praticabile dal punto di vista urbanistico: realizzare l’opera a Tavolara. Il centro artigianale non decolla, sono campi agricoli in parte del Comune di Sarzana (società Sarzana Patrimonio in liquidazione). Per quell’area la Regione aveva escluso la procedura di valutazione ambientale strategica. Il Comune avrebbe un doppio introito: dalla vendita dei terreni e dagli oneri di urbanizzazione e potrebbe liquidare il debito di un milione e 400 mila euro a scadenza 31 marzo prossimo con Carispezia”.
Uno spazio molto più piccolo? “E’ vero che non sono 137 mila metri quadrati (sono poco più della metà) ma le strutture potrebbero comunque svilupparsi in altezza. E la Juventus fino a dieci anni fa si allenava al Combi, 30 mila metri quadrati, in grado di ospitare circa tremila tifosi”. Che ne pensano Volpi e lo stesso sindaco di Sarzana Cavarra? Un’idea quella del Comitato che per approfondimenti e dettagli è rintracciabile attraverso il link http://www.sarzanachebotta.org/2014/03/patron-volpi-per-spezianello-si-compri-tavolara-aria-pulita-e-meno-problemi/


