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A chi importa delle mutande di Miley Cyrus - Citta della Spezia
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A fatti estremi

A chi importa delle mutande di Miley Cyrus

«Non sono riuscita a completare il mio veloce cambio d’abito e non potevo non tornare sul palco per il brano 23, così sono corsa fuori in slip. Non mi era mai successo prima, ma come si dice “the show must go on”».

Quanta tristezza. In questi ultimi anni l’angioletto del Tennessee ha fatto i salti mortali – volendo usare un eufemismo – per strappare l’immagine refrattaria che la Disney le aveva cucito addosso. Tatuaggi, perizoma, alcool, taglio aggressivo, dichiarazioni anti-pacifiste alla morale pubblica. Si è persino rotolata nel fango e come tutti sanno si è aggrappata, nuda, a una palla demolitrice.

Miley Cyrus, questo le va riconosciuto, ce l’ha messa proprio tutta per farci abituare al suo cambio di “lifestyle”. Eppure qualunque cosa faccia tutti continuano ancora a stupirsi. O a gridare al miracolo.

Il fatto che ieri sera durante un suo concerto nel Wisconsin la Cyrus sia comparsa sul palco in mutande e reggiseno non ha, credo, meravigliato nessuno tra gli spettatori. Il fatto invece che lei si sia scusata su Twitter a spettacolo finito ha dato risalto “all’evento” e scatenato nella mente dei suoi fan una confusione intraducibile. Il punto è: ma perché si è scusata? E’ andata orgogliosa di cose molto più “oltraggiose”!

Se la comparsa in intimo poteva passare inosservata perciò Miley – o qualcuno per lei – ha fatto si che diventasse di importanza mondiale. Così finisce che Vanity Fair rilancia la “notizia” e io mi ritrovo la home di fb riempita – di nuovo – della Cyrus en déshabillée.
Per questo la Cyrus è da ammirare: è un genio del marketing. Delle sue mutande non importa a nessuno.