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Cultura e Spettacolo

Seicento ragazzi volontari per il Festival della Mente

Novità di quest'anno il gemellaggio fra la kermesse sarzanese e il festival "Dialoghi sull'uomo" di Pistoia.

Giulia Cogoli coi volontari della FdM

I giovani volontari rappresentano da sempre una straordinaria ricchezza per il Festival della Mente. In dieci anni, oltre 4.000 ragazzi, provenienti da scuole superiori di secondo grado e da università, hanno partecipato all’organizzazione della manifestazione, contribuendo con entusiasmo e disponibilità al suo grande successo.
Ad oggi, sono circa 600 i giovani che hanno chiesto di prendere parte anche alla decima edizione in qualità di volontari: la maggior parte proviene dagli istituti superiori delle province della Spezia, Lucca, Massa Carrara e anche da Pistoia e Roma. Si affiancano studenti universitari delle sedi di Bologna, Firenze, Genova, Milano, Parma, Pisa e Urbino. A essi si aggiunge il gruppo di volontari adulti formato da insegnanti, da iscritti all’Università dell’età libera, da scout e da soci del CAI (Club Alpino Italiano).

Novità di questa edizione è il gemellaggio tra il Festival della Mente e Pistoia – Dialoghi sull’uomo, festival di antropologia del contemporaneo, sempre ideato e diretto da Giulia Cogoli: 11 ragazzi e 4 adulti pistoiesi andranno ad accrescere le fila della grande squadra dei volontari, coordinata da Lorena Lazzini che, oltre a gestirne la preparazione e l’organizzazione, nel corso degli anni ha saputo creare un clima estremamente positivo ed un forte coinvolgimento durante tutto l’anno. Gli studenti spesso chiedono di partecipare dopo aver sentito i racconti di amici e compagni di scuola, e il festival diventa così un momento molto atteso e un’esperienza che vede i ragazzi impegnarsi attivamente per un obiettivo comune.

Questi aspetti fortemente positivi sono emersi anche dalla recente ricerca Effettofestival adolescenti. Volontariato e impatto formativo dei festival di approfondimento culturale, da poco pubblicata, a cura di Matteo Lancini ed Elena Buday dell’Istituto Minotauro di Milano. L’esperienza dei giovani volontari è stata studiata attraverso una ricerca condotta sul campo (intervista tramite questionario a 400 volontari, 15 focus group realizzati nel periodo scolastico e durante il festival) da un team di psicologi dell’Istituto Minotauro; ne emerge uno spaccato del mondo giovanile inaspettato: tempo dedicato gratuitamente e partecipazione attiva a una manifestazione di approfondimento culturale. Questa ricerca getta dunque uno sguardo differente sugli adolescenti nativi digitali, ma soprattutto su come gli adulti possano offrire loro occasioni di crescita culturale in grado di stimolarne l’interesse e il coinvolgimento personale. I ragazzi si sentono infatti parte integrante della manifestazione e hanno la possibilità non solo di stringere nuove amicizie, ma anche di conoscere e incontrare grandi pensatori italiani e internazionali.

Nei festival di approfondimento culturale si apre uno spazio di incontro tra cultura giovanile e cultura degli adulti, come scrive Gustavo Pietropolli Charmet nell’introduzione del volume: «i ragazzi entrano in contatto con coloro che la cultura la producono, non la vendono o la insegnano: sono poeti, scrittori, scienziati, e sono lì per loro, disponibili, alla mano, e si capisce che hanno bisogno di recapitare proprio ai giovani il loro messaggio. I giovani non si lasciano sfuggire l’occasione».

In occasione del decennale, il Festival della Mente ha ulteriormente coinvolto i giovani attraverso una selezione per cercare il centesimo autore del libro 100 parole per la mente, a cura di Giulia Cogoli (Editori Laterza, €10, nella serie i Libri del Festival della Mente). Il volume raccoglie le definizioni di novantanove relatori che hanno partecipato alla manifestazione più quella di una volontaria, Laura Nencioni, il centesimo autore, che ha fornito la definizione più stimolante della parola “idea”. I ragazzi saranno coinvolti anche nella presentazione del libro: durante i giorni del festival, infatti, alcuni volontari organizzeranno i “comizi della mente” nelle piazze, davanti ai bar e nelle vie di Sarzana. Muniti di un megafono, leggeranno le 100 definizioni in ordine alfabetico, citando gli autori.
Informazioni su www.festivaldellamente.it

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