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Perché io fotografo... - Citta della Spezia
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Perché io fotografo…

Minolta x-300s

…se a qualcuno interessa…

Tra i tanti intorno a Spezia, c’è stato un corso di fotografia tenuto da ben dieci fotografi ad Ameglia per otto mesi di lezioni; sabato scorso il gruppo fotografico “Obiettivo Spezia” ha concluso al centro Allende una interessante mostra fotografica sulla resistenza; un altro bel corso comincia in questi giorni a Sarzana in occasione del trentacinquesimo compleanno dello storico Circolo Fotografico.
La situazione locale rispecchia l’andamento nazionale, si registra una notevole attenzione al fenomeno fotografico.

I numeri dicono però che i moltissimi che si iscrivono ad un corso con tanta buona volontà non corrispondono agli appassionati stabili. Tra quelli che iniziano e regolarmente continuano ad approfondire pratica e conoscenza della fotografia, e chi invece abbandona la macchina digitale alla fine del corso, c’è una notevole differenza numerica a favore degli ultimi. In mezzo c’è poi una gran fetta di fotoamatori “infedeli” che scattano solo occasionalmente o in presenza di particolari eventi.
Ritorna l’argomento su cui sto riflettendo in questo periodo ( in questo articolo e in quello successivo): ma perché si fotografa?

Da quando fare foto è il mio lavoro le motivazioni sono varie, si incrociano, si accavallano, a volte si annullano a vicenda e mi lasciano senza alcunchè da dire! Allora la “commissione” viene a togliere le castagne dal fuoco del rimuginamento e ti obbliga a praticare: cosa ottima, perché come mi disse una volta Mirko Baricchi “dove è scritto che le idee vengono solo pensando prima? A me vengono lavorando, più lavoro e più ne arrivano!”.

Ma è troppo complicato parlare per gli altri: visto che la settimana scorsa ho invitato a raccontare perché fotografate, comincio io, come promesso.
Ecco cosa continua ad alimentare la mia necessità di produrre immagini.

Il nocciolo della faccenda che mi mosse a comprare la prima reflex ( una gloriosa piccola Minolta acquistata a Venezia con i soldi del militare di leva) sta in qualcosa che ha a che fare con la relazione con gli altri.
Sempre più spesso mi rendo conto che mi affascina semplicemente la potenza del poter produrre un oggetto che prima non c’era e può creare un dialogo con chi guarda: la macchina fotografica, pur tra una sofisticazione e l’altra, rimane una bella scatola con un buco, la luce entra e batte su un qualcosa che la registra. Con questo strumento e un po’ di mestiere posso: non riprodurre la realtà ma…ricrearla! Nel senso che concretamente, dopo lo scatto, lo sviluppo e la pubblicazione, esiste un’opera che possiede la capacità di comunicare con l’osservatore.E’ qualcosa che si riferisce ad una fetta di realtà ma non è “quella realtà”: sì, una buona foto di paesaggio mi permette di raccontare a mia moglie la bellezza di un luogo che ho incontrato ma è anche parte di me e di come vedo il mondo. E’ scura o chiara, satura o meno, fatta in un momento preciso secondo una scelta che non può essere casuale, deve trasmettere la mia visione.

Il taglio che do all’inquadratura comunica qualcosa di preciso e non altro. Quello che produco (almeno quando sono…in possesso di tutte le mie facoltà!) è parte di me. E che questo possa continuare a passare negli occhi di chi vede una mia fotografia, anche dopo molto tempo, anche in mia assenza, bene, questo è quello che mi tiene attaccato alla fotografia. E’ un modo di scrittura : racconta qualcosa che, come in un romanzo, si rifà alla realtà ma è qualcos’altro, un’opera a sé che entra, minimamente almeno, nella vita del lettore, e la modifica, provoca piacere o conoscenza.Rimane.

Chissà se è questo il “fermare il tempo” che molti attribuiscono alla fotografia! Sicuramente produce un certo senso di responsabilità verso quello che propino agli altri: limita qualche eccesso, mi spinge a tentare di migliorarmi, mi costringe a selezionare i modi e le quantità del mio operare.

Non diceva qualcuno che la bellezza salverà il mondo?
Allora io sono responsabile, nei miei limitatissimi confini, di quello che fotografo e di come lo fotografo.

…continuate a raccontare il motivo che vi spinge a fotografare?