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La bettolina non c’è più, ma Marola vuole risposte

Rimosso lo scafo e concluse le lavorazioni. L’ammiraglio Toscano: "Controlli svolti, nulla da segnalare". Murati vivi: "Vogliamo vedere i documenti".

Dalla scorsa settimana la bettolina che aveva fatto drizzare le antenne agli abitanti di Marola non c’è più. Finiti gli stridori degli smerigli e le fiammate, finite le operazioni di affettamento dello scafo.
“Non esultiamo, non ce ne sarebbe motivo. L’emergenza è finita, ma rimane la volontà di ottenere chiarimenti e risposte concrete da parte di Asl e Arpal, non a parole, ma con documenti ufficiali”. I Murati vivi, che avevano promosso la raccolta firme per presentare l’esposto a nome dei cittadini del paese, non mollano la presa.
“Dopo che ci siamo rivolti al Tribunale – fanno notare i membri dell’associazione – il cantiere è stato smantellato e la bettolina è stata portata via, ma non sappiamo dove. E poi, perché? Se tutto era nella norma, come mai c’è stata questa ritirata? Ci auguriamo che l’esposto non venga accantonato e che si prosegua nella ricerca di risposte ed eventuali responsabilità”. Le rimostranze dei marolini non entrano nel merito delle attività svolte (e che sono parse a tutti gli abitanti opere di pura e semplice demolizione), ma che insistono affinché ci sia maggiore trasparenza in quello che viene realizzato a poche decine di metri dalle case, dato che certamente non si tratta di attività strategiche. Trasparenza e rispetto delle leggi in materia ambientale, che prevedono vincoli strettissimi per poter avviare una demolizione navale.
A fornire risposte ad alcuni dei quesiti posti dall’associazione di Marola ci pensa l’ammiraglio Andrea Toscano, comandante del Dipartimento militare marittimo dell’Alto Tirreno.
“La rimozione della bettolina si spiega semplicemente con il fatto che il lavoro è stato terminato e le ultime lavorazioni sono state effettuate in un posto vicino alla Banchina Carboni. Il mezzo non era nostro – sottolinea l’ammiraglio – ma di una ditta che ci aveva chiesto l’area per effettuare il lavoro. Comunque i controlli sono stati effettuati e non c’è stato nulla da segnalare”.