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Dal Rio Bravo alla Patagonia

Panama annulla la vendita delle terre attorno al Canale

di Orsetta Bellani

Panama

Dopo due settimane di caos Ricardo Martinelli, presidente di Panama dal 2009, ha comunicato ieri la decisione di derogare la vendita delle terre della Zona di Libero Commercio di Colón,
La legge in oggetto è stata approvata dal parlamento frettolosamente, dopo neanche quaranta minuti di discussioni molto accese,e prevede la svendita delle terre della Zona di Libero Commercio di Colón, la seconda area tax free più importante ed estesa del mondo dopo Hong Kong. Si tratta di una zona creata nel 1948 che si affaccia sull’Atlantico e che circonda il punto di sbocco del Canale di Panama: al suo interno operano 3000 imprese straniere che si dedicano soprattutto all’attività di import-export.Le compagnie che operano nell’area possono godere di grandi facilitazioni fiscali e, fino ad oggi, hanno pagato 33 milioni di dollari ogni anno allo stato panamense per l’affitto del terreno.
Fuori dalla Zona di Libero Commercio si estende la città di Colón, la seconda più grande di Panama. Colón è anche una delle città più violente e povere del paese: il 42,7% della popolazione vive in condizioni di povertà e alloggia nelle case di legno in cui all’inizio del ‘900 stavano gli operai che lavoravano alla costruzione del canale. Intorno alla zona tax free di Colón circolano milioni di dollari, ma i suoi cittadini possono contare su pessimi servizi di educazione e salute, mentre le strade della città sono insicure e piene di spazzatura.
Di conseguenza, quando il parlamento ha approvatola nuova norma, la popolazione è insorta. LaLegge 72 prevede la svendita dei terreni che fanno parte della Zona di Libero Commercio, consideratiun bene comune dalla popolazione. Lo Stato di Panamaha quindi deciso di rinunciare agli introiti e a parte del controllo che finora esercitava sull’area a fronte di un ricavodi circa 2 miliardi di dollari nei prossimi 20 anni, di cui solo il 35% andrebbe in un fondo per le attività sociali di Colón.
Chi critica la legge – non solo gran parte della popolazione, ma anche deputati, sindacalisti el’associazione degli industriali di Panama –sostiene che il governo di Martinelli ha attuato il provvedimento per riempire velocemente le casse statali e coprire l’attuale deficit di più di 400 milioni di dollari, oltre che accontentare le grandi imprese.
Lapopolazione di Panama ha manifestato per due settimane, a Colón come in altre città del paese.A margine delle proteste pacifiche sono state saccheggiate alcune grandi catene commerciali e danneggiatele proprietà del presidente della Zona di Libero Commercio, Leopoldo Benedetti.La repressione da parte dell’esercito è stata durissima: sono quattro le persone morte (tra cui un bimbo di nove anni, ucciso con un colpo di arma da fuoco), centinaia gli arrestati e i feriti (tra cui due bambine in gravi condizioni) e numerose le violazioni ai diritti umani compiute contro i manifestanti e documentate da video che circolano in rete.